GEAPRESS – Una provaccia, così chiamata dagli stessi organizzatori, che vede protagonisti i bambini. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sul Palio di Legnano (vedi articolo GeaPress) un nuovo motivo di discussione arriva dalla decisione di portare in pista dei pony cavalcati da bambini di età compresa tra otto e dodici anni.

Una dimostrazione, secondo l’Associazione Italian Horse Protection, che dimostra come la “tradizione” più volte evocata per giustificare lo sfruttamento dei cavalli, sia in realtà una scusa per fare spettacolo. Un evento, anche sotto il profilo economico, non condiviso dall’Associazione la quale ricorda come l’uso dei cavalli sia ancor più anacronistico anche alla luce degli incidenti mortali.

Diversa l’opinione degli organizzatori che parlano di un impegno importante per valorizzare i giovani fantini locali. All’iniziativa della provaccia, che si svolgerà stasera, hanno dato il loro contributo alcuni centri ippici che lavorano proprio con giovani fantini.

Per Italian Horse Protection, si tratta comunque di animali sacrificati per il divertimento. Fatto ancor più grave, dunque, se a tale “divertimento” si aggiungono i bambini. In tal maniera, sostiene l’Associazione, i cavalli non si conoscono ma si sfruttano. Una strada di cambiamento che Legnano, però, sembra non voler riconoscere.

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