GEAPRESS – Poteva essere l’occasione buona, quella avanzata dal Consigliere Comunale di Italia dei Valori Giorgio Scalabrino Scasso. Trasferire il Palio di Ferrara all’ippodromo.

Una decisione opportuna, alla luce anche degli incidenti che hanno cadenzato il Palio che tutt’oggi si svolge nel polveroso percorso ovale di Piazza Ariostea.

Ed invece il Consiglio Comunale, nella seduta di ieri, ha rigettato la proposta. A votare contro Pdl, PD, Progetto per Ferrara, Futuro e Libertà, Io amo Ferrara, Misto, Lega Nord, Laici Riformisti. Ad astenersi, Sinistra Aperta e Rifondazione Comunisti italiani.

Eppure l’Ordine del Giorno del Consigliere Giorgio Scalabrino Scasso, non aveva toni accesi né contro il Palio né tanto meno contro la sua città. Presentato addirittura nel dicembre 2010, l’OdG prendeva atto dell’esigenza di tutelare la memoria di Ferrara, intesa come patrimonio irrinunciabile della città. Partendo da ciò, il Consigliere proponente annotava come le gare dei cavalli rappresentassero una sorta di spirito di competizione virtuoso, molto sentito nella sua città. Per questo, però, la memoria andava tutelata anche dagli incidenti che hanno funestato il Palio.

L’ippodromo sarebbe stato luogo sicuramente più idoneo. I suoi colleghi, in testa la corazzata PD in seno al Consiglio, non avevano, però, eguale sensibilità. Il Palio che nell’edizione del 2006 ha comportato la soppressione di due cavalli, oltre al brivido fatto correre nel 2010 per la caduta del cavallo del Rione di S. Giovanni (ricorda il Consigliere), rimarrà nello stesso percorso. Ferrara aveva l’occasione per cambiare nel rispetto della sua storia. L’ha persa e speriamo che non abbia a pentirsene…sopratutto per la salute dei cavalli. 

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