GEAPRESS – Tutto pronto per il Palio di Buti (PI). Domenica prossima, dopo la benedizione, i cavalli riprenderanno a correre nel percorso della curva a gomito dove, nel 2007 (vedi foto), si andò a schiantare Guffanti. Lui defunse incastrato sotto il guard rail; il suo fantino rimase per fortuna solo ferito.

Così come Board Themes, l’altro cavallo guidato dal fantino che disturbava a suon di nerbate (dissero i contradaioli inferociti).  Lui (il cavallo del fantino nervoso) venne  recuperato e riprese poi a correre all’ippodromo.

Particolari. L’importante, però, è che il Palio ricorra per la festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali (sic), meno male. Poi le recenti polemiche sul doping, ma in fin dei conti non fu provato niente e la curva a gomito sarebbe comunque sempre rimasta li.  Anzi, addirittura garantita per (esenzione) di legge. 

In Toscana c’è l’elenco storico con il quale queste culture sono esentate dall’applicazione della legge contro il maltrattamento di animali. Lo prevede l’articolo 19-ter (leggi speciali in materia di animali) della legge 189/04. Quella che dovrebbe punire maltrattamenti, uccisioni, spettacoli con sevizie ed addirittura combattimenti, come quelli (turistici) delle  vacche valdostane. Tutto esentato perché il 19-ter stabilisce che tutte queste disposizioni “non si applicano altresì alle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla regione competente”.

Prima di allora non vi era alcuna previsione neanche di semplice riconoscimento di queste tradizioni, almeno quelle con animali. Il valore tradizionale fu poi protetto dall’Ordinanza del Ministero della Salute, altresì detta Ordinanza Martini, dal nome del Sottosegretario. Nacque con l’intento di proteggere i cavalli ma finì per riconoscere proprio il valore tradizionale di queste manifestazioni. Valore da proteggere.

Nel Veneto del Palio di Feltre, addirittura l’elenco è legge (vedi articolo GeaPress, in palii e giostre 20 ottobre 2010). Utile per evitare pericolosi ricorsi su atti amministrativi. La legge del Veneto può essere cassata solo se anti costituzionale. Vallo a dimostrare.

Il Lazio del Palio di Ronciglione (vedi articolo GeaPress) si è invece subito messo a lavoro  (vedi articolo GeaPress). Tra i promotori il Consigliere regionale, nonchè Presidente della Commissione Agricoltura,  Battistoni che  ha presentato i suoi intenti dichiarando che “il palio racconta il territorio“.
Giorni dopo se ne è andato alla benedizione degli animali completando il Battistoni pensiero proprio in onore di Sant’Antonio Abate. Al quotidiano on line Viterbo oggi ha dichiarato che “la benedizione degli animali è un rito irrinunciabile per le città della Tuscania e i suoi abitanti“. Per lui ci si rivolge “a Dio affinché protegga gli animali, riconosciuti come elementi indispensabili al sostentamento umano“. Riconosciuti da chi? Sicuramente riconosciuti nei Palii, grazie all’Ordinanza ministeriale ed esclusi dalla legge, quella sul maltrattamento di animali.

Che fa il Veneto del Palio di Feltre e della legge salva tradizione già citata? Promuove e diffonde e per questo nei giorni scorsi (ovviamente Feltre) organizza un convegno dove partecipano toscani, emiliani, romagnoli, friulani e lombardi. Una parola d’ordine: aggregarsi e vincere (curve a gomito permettendo). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).