corrida
GEAPRESS – Secondo il Comitato ONU per i Diritti dell’Infanzia i bambini vanno protetti dalla corrida, sia nella qualità di spettatori che nella formazione. Il riferimento, nel secondo caso, è alle scuole di tauromachia. In Europa sono presenti in Spagna, Portogallo e Francia.

La decisione del CRC (Committee on the Rights of the Childs) è stata presa lo scorso gennaio in risposta ad una precisa azione sollevata contro il Portogallo. Il principio generale, però, vale per tutti i paesi.

I bambini, secondo l’alto organismo dell’ONU, sarebbero esposti alla “violenza della corrida”. Anzi lo stesso Comitato auspica un futuro divieto di partecipazione dei bambini alla corrida, esortando  a prendere le necessarie misure legislative ed amministrative al fine di proteggere i bambini. In tal senso viene aumentata l’età minima sia per l’iscrizione alle scuole di tauromachia che per gli spettacoli.

Una decisione specifica è ora attesa per la Spagna.

L’iniziativa era stata fortemente voluta dalla Fondazione Franz Weber, che aveva duramente criticato la formazione dei cosiddetti “toreri bambini”. La Fondazione, che ha commentato in maniera positiva la decisione, ha rilevato  come lo stesso principio sancito dal CRC vale già da oggi per tutti gli Stati. Questo perchè la Convenzione mira a fornire uguali diritti per tutti, e questo vale anche per i bambini.

La decisione del Comitato è stata presa lo scorso gennaio a Ginevra, ma è stata resa pubblica ieri.

VEDI VIDEO “BAMBINI TORERO” PRODOTTO DALLA FONDAZIONE FRANZ WEBER

 

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