GEAPRESS – C’erano i bambini con la maglietta rossa e l’oca che diceva di amare Butera. I piccoli affacciati dal balcone, però, quando l’uomo panzuto ha alzato l’oca, non sorridevano affatto. Spetterà primo a poi a loro, a Butera come da altre parti, decidere come portare nel futuro le tradizioni.

Intanto, ieri a Butera è stata storia, sebbene per motivi di ordine pubblico. Per la prima volta, infatti, era stata annunciata una manifestazione animalista. A prescindere dai diversi pareri sull’opportunità dell’uso di animali, è un dato di fatto che appesa alla corda c’era un’oca di pelouche. L’aveva anticipato a GeaPress il Sindaco di Butera (vedi articolo GeaPress) lasciando però intendere che ci sarebbero state delle sorprese. Solo suspance? Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress la Prefettura di Caltanissetta non avrebbe, infatti, autorizzato tutte le novità (con animali).

A Butera sono apparse le gabbie dei piccioni ed altro ancora. Una volta lasciati liberi (più o meno volati) sono finiti… in terra, tra la folla. Poi la povera oca, quella vera. Era dentro uno scatolo ed era legata per le zampe, denunciano gli animalisti. E’ stata schernita, lei come uno dei piccioni, dal personaggio con la pancia in vista deputato ad acciuffare l’oca (quella di peluche di quest’anno). Troppe oche insomma. Era meglio che ci fosse stata solo quella finta, anzi la Prefettura non aveva previsto che quella vera fosse sbanderiata tra la folla e gli occhi dei bambini (non sorridenti) del balcone. Inopportuno, se non dannoso, il “contorno” di piccioni finiti tra la folla e passati di mano in mano.

E che dire del presidio animalista? Loro c’erano, presenti in piazza con esponenti del PAE (Partito Animalista Europeo) e militanti dell’Associazione 100% animalisti. La folla non li voleva e le scarse Forze dell’Ordine presenti li hanno, infine dovuti caricare su un furgone e portarli via dal paese.

All’inizio, però, poteva andare molto peggio, visto che a seguito di un disguido, o forse mancata organizzazione, la decina di animalisti approdati a Butera, si sono ritrovati da soli. Nessuna scorta, dunque. I buteresi che li hanno accolti perchè contrati al gioco dell’oca, sono stati poi attenzionati da alcuni facinorosi. Pericolo reale, tantè che persone già note, erano state richiamate nei giorni scorsi dal Commissariato di Polizia di Gela (CL), proprio per evitare disordini durante la festa di San Rocco. Gli animalisti, in molti a Butera non li volevano e lo hanno fatto notare fin dal loro arrivo quando, senza alcuna protezione, sono giunti a piedi nella piazza dove si svolge il gioco. Alcune centinaia di persone contro dieci difensori dei diritti degli animali.

In piazza c’era il manifesto che voleva l’oca e non più di dieci, tra Carabinieri, Poliziotti e Vigili urbani, che solo a questo punto si sono avvicinati agli animalisti. La folla si scalda ed il suo grido sempre più preoccupante ha indotto le Forze dell’Ordine, verso la fine delle festa, ad accompagnare di gran corsa alle macchine i dimostranti. Gli animalisti hanno pure pubblicato un video su quanto successo. L’oca, comunque, è salva (almeno durante il gioco), e questo non era mai successo, nonostante gli autorevoli pulpiti che già per l’anno prossimo hanno annunciato l’oca (vera) appesa.

Non ci sono problemi – ha dichiarato a GeaPress Enrico Rizzi, Coordinatore del PAE – saremo molti di più. Del resto così doveva essere anche quest’anno, dopo che la Prefettura era intervenuta vietando il gioco. Poi qualcuno l’ha voluto fare lo stesso ma, sebbene in fretta, siamo riusciti ad organizzarci. Queste feste devono finire tutte – ha aggiunto Rizzi – siamo nel 2000 e se le tradizioni devono sopravvivere ai tempi è meglio che si adeguino“.

Intanto, più tardi, va in onda la regina di tutte le manifestazioni con uso di animali in Italia. Il Palio di Siena, nell’edizione agostana dell’Assunta. Anche qui un misto di religione e molto altro ancora questa volta difficilmente desiderabile. Sembra che particolari protezioni, a dimostrazione della pericolosità del percorso, siano state prese anche per la curva del Casato. Durante l’ultima prova, intanto, è inciampato nei canapi il cavallo del Leocorno facendo cadere a terra il fantino. Strane voci, inoltre, sono circolate in ambienti dei contradaioli, su un incidente occorso al cavallo Mississipi, prima delle stesse prove del Palio. Aveva vinto la scorsa edizione di luglio e la Contrada era quella dell’Oca (di Siena).

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