GEAPRESS – Sempre più difficile manifestare per i diritti degli animali. Dopo la manifestazione anti zoo negata a Ravenna (vedi articolo GeaPress) e l’incredibile linciaggio, a suon di fischi e rimproperi, avvenuto a Bassiano per la corsa dei maiali (vedi articolo GeaPress) altre due brutte notizie arrivano dalla Sicilia e dalla Campania. La prima è relativa al gioco dell’oca di Butera, interdetto quest’anno grazie ad un provvedimento della Prefettura (vedi articolo GeaPress). Difficile garantire la sicurezza ed in paese per questo agosto non vi sarà alcuna presenza di (noto) animalista. In tal maniera l’autorità prefettizia si starebbe indirizzando a provvedere per il prossimo 15 agosto.

A Capua (CE), una vera e propria aggressione è stata invece denunciata dagli attivisti di “Identità Animale”, che avevano organizzato un presidio informativo al Capua Events 2011, evento che prevede gare di “Barrel racing” e “Pole bending”.

Appena arrivati, gli attivisti sono stati subito affrontati da un personaggio che, presentandosi come “organizzatore” era intenzionato a mandarli via se non avessero a lui mostrato il permesso concesso per il presidio. A nulla sono valsi i tentativi di convincerlo sul fatto che non aveva alcun titolo per pretendere ciò. Mentre si stavano chiamando i Carabinieri, un secondo personaggio, nel frattempo sopraggiunto con uno scooter, si è diretto deciso verso la ragazza che stava filmando, prima additandola minacciosamente e subito dopo gettandola in terra e strappandole la telecamera dalle mani. L’intervento dei Carabinieri ha poi calmato gli energumeni ai quali tanta paura aveva fatto quella telecamerina in mano alla ragazza.

Gli animalisti, volevano solo informare i visitatori dei potenziali pericoli di queste gare. Nel “Barrel racing” e nel “Pole bending”, denunciano gli attivisti di “Identità Animale”, i cavalli vengono fatti correre intorno a dei barili e costretti a degli slalom tra i pali. Il tutto ad alta velocità. I continui cambi di direzione e gli scatti ai quali vengono soggetti, possono provocano fratture, contusioni, escoriazioni e ferite interne. Si considerino, inoltre, i lunghi viaggi ai quali sono costretti.

Ora pure gli scontri e l’arroganza contro una pacifica manifestazione di dissenso. Si chiedono, a questo punto, ad “Identità Animale” se le persone che organizzano questi eventi non riescono ad avere un confronto pacifico con gli animalisti, come possono salvaguardare il benessere degli animali che utilizzano in queste gare?

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