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GEAPRESS – Niente da fare per le Carresi, le tradizionali corse di buoi con al seguito numerosi cavalieri. Il sequestro operato nei giorni scorsi dalla Magistratura di Larino (CB), a seguito di un esposto presentato dall’ENPA (vedi articolo GeaPress ), è stato ora confermato dal GIP della stessa Procura che ha respinto il ricorso presentato dai “carristi”.

Per il vasto seguito che ancora in loco hanno queste corse (nelle ipotesi investigative si parla di presunto uso di doping e maltrattamento) e le vivaci polemiche che sono ancora in grado di suscitare, si tratta sicuramente di un momento storico. Così, del resto, aveva sottolineato la stessa ENPA. Mai le corse si erano fermate.

Di fatto, con il nuovo provvedimento della Procura, rimane confermato il sequestro preventivo di carri ed animali.

«Il rigetto del ricorso – commenta l’Enpa – conferma la validità delle ipotesi di reato e dell’operato di Nas, Carabinieri e della Procura di Larino. D’altro canto, nel corso degli anni abbiamo raccolto una gran mole di materiale video e fotografico che dimostrerebbe la violazione della normative. Non soltanto – ha aggiunto ENPA – delle norme relative al maltrattamento di animali, che, lo ricordiamo è un reato, ma anche di quelle che disciplinano lo svolgimento di questo tipo di iniziative“.

Tra questa vi è l’Ordinanza del Ministero della Salute sull’impiego degli equidi in tali manifestazioni, contenente importanti prescrizioni a tutela della loro incolumità.

Quanto sta accedendo con le Carresi – ha dichiarato Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa – rappresenterà, ne sono convinta, un importantissimo precedente per le numerosissime sagre e manifestazioni popolari che si svolgono in molte località del Paese e che, spesso, in violazione della legge, sono causa di sofferenze fisiche ma anche psicologiche per gli animali“.

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