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GEAPRESS – In attesa che le indagini facciano il loro corso. Intanto, però,  la soddisfazione dell’ENPA per il sequestro  dei giorni scorsi, è palese. Con un comunicato diffuso oggi la Protezione Animali, plaude all’iniziativa dai Carabinieri del NAS  e delle Compagnie di Larino, Termoli, Campobasso e Boiano che, su provvedimento del Gip di Larino, hanno posto sotto sequestro carri e animali.

Il nostro Paese – afferma ENPA – taglia un traguardo storico“.

I dettagli del blitz sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti il responsabile del Servizio Nazionale Guardie Zoofile dell’Enpa, Antonio Fascì, e il referente scientifico, il dottor Giovanni Ferrara.

Quanto accaduto con le Carresi – dichiara la presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi –sia di monito per tutti coloro i quali pensano che sia ancora possibile sfruttare gli animali in nome di presunte tradizioni”.

Mentre in loco si annunciano ricorsi qualcuno ha parlato di lutto, il ringraziamento dell’ENPA è tutto rivolto all’Arma dei Carabinieri ed alla Magistratura “per l’efficienza e la professionalità dimostrata con questa operazione“.

La Protezione Animali tiene a precisare come il blitz contro le Carresi nasce anche da una iniziativa del proprio ufficio legale che negli anni ha raccolto grazie alle Guardie Zoofile della Protezione Animali una nutrita documentazione circa presunti maltrattamenti subiti dagli animali, ipotizzando anche che ad essi venissero somministrati farmaci illegali. “L’Ente Nazionale Protezione Animali – fa sapere l’avvocato dell’associazione Claudia Ricci – continuerà a seguire da vicino l’evolversi della vicenda e si costituirà parte civile nel caso in cui si dovesse arrivare a un processo”.

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