GEAPRESS – Sembra quasi di trovarsi in una sorta di piccola Pamplona, solo che per strada non vi sono tori ma asini ed al posto degli smidollati tifosi della spesso mortale festa spagnola, tanti bambini. Siamo a Milano per la Sagra di Baggio, dove il prossimo sedici ottobre, ancora un volta, correranno loro malgrado asinelli non solo tra ali di folla vocianti ma pure inseguiti da decine di bambini.

Se un asinello si tramutasse subito in toro le persone se la darebbero a gambe, non meno spaventate, però, dei bovini. L’asinello invece deve andare dove lo tira l’uomo e non cercherà di difendersi come il toro.

Contro l’iniziativa del Comune di Milano si è subito mossa la LIDA, accusando sia per il mancato rispetto della normativa vigente in tema di benessere degli animali che per il carattere diseducativo della manifestazione. Ad oggi però non si è avuta ancora alcuna risposta alla diffida presentata dalla LIDA la quale tiene a precisare come a maggior motivo lo sfruttamento di animali per loro natura mansueti e dal carattere mite in un contesto caotico di corsa agonistica, è ben lungi dall’idea di benessere e di rispetto. Incitare alla corsa dei poveri asini, tra la folla urlante, sottoponendoli a sicuro spavento e stress oltre che a rischio di lesioni importanti, equivale a promuovere uno spettacolo di sofferenza e non certo una manifestazione culturale.

Già nei giorni scorsi la LIDA lombarda era intervenuta contro un altro palio, questa volta di oche, svoltosi a Laccarella (vedi articolo GeaPress). La corsa, svoltasi domenica scorsa, ha purtroppo fatto registrare momenti di tensione tra i “tifosi” dell’incredibile manifestazione ed i militanti dell’associazione 100% animalisti, intervenuti sul posto per protestare contro l’uso delle oche. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).