GEAPRESS – Il cavallo rimane un secondo a terra, non si capisce ancora cosa sia successo. Poi si alza, si regge sulla zampa anteriore sinistra. Per il poco tempo che ancora vivrà, rimarrà così, a tre zampe. L’anteriore destra invece è irreparabilmente spezzata. L’arto rotea quasi del tutto. Continua a barcollare su tre zampe, poi il filmato dell’ippodromo che Italian Horse Protection ora ripropone (vedi Video), deve seguire i cavalli in corsa. Fine di un cavallo. Dopo gli incidenti mortali dello scorso settembre (vedi articolo GeaPress) a Merano muore un nuovo cavallo. Si chiamava Errante e verrà soppresso poco dopo da un Veterinario.

Sul “Gran Criterium d’Autunno” piovono ora le critiche dell’Associazione Italian Horse Protection, che non esclude la possibilità che il povero Errante possa aver subito altri danni.

Catbar, Nobel, Mister Red Shine e chissà quanti altri, ricorda IHP. Una nuova giovane vita persa per sempre in un ippodromo e nel silenzio più generale. “Non una parola da parte delle associazioni ippiche – denuncia Italian Horse Protection – preoccupate solo di litigare tra di loro ed a chiedere soldi al Governo nel tentativo di rilanciare il settore. Stesso silenzio – aggiunge IHP – da parte degli addetti ai lavori“.

Poi ci sono anche altri quattro cavalli che, secondo l’Associazione che ha reso noto l’incidente mortale occorso ad Errante, sono caduti in una successiva gara. Al Gran Premio Merano Forst. Ancora ad oggi si conoscono le condizioni di salute.

Italian Horse Protection rivolge ora un appello al Ministro dell’Agricoltura. Immediata verifica specie sul sospetto che in pista possano finire cavalli impreparati o di fine carriera.

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