cavallo corsa
GEAPRESS – Nuovo incidente durante il Melbourne Cup, in Australia. Dopo la cavalla francese Verema, sopressa nel 2013 a seguito della frattura dell’arto, ed il cavallo Araldo, feritosi fuori gara martedi scorso, è ora toccato ad uno dei più quotanti di quest’ultima edizione.

Ammirate Rakti, proprietario giapponese, è infatti collassato lungo la via del traguardo.

Lo stallone, doveva essere uno dei più veloci della corsa. Ed invece il cavallo ha prima iniziato a non rispondere alle sollecitazioni del fantino ed infine,  diretto a bordo pista,  è crollato. Secondo i Veterinari è morto di li a poco. Niente soppressione, dunque, come invece avvenne per il cavallo Wigmore Hall, finito con un colpo di pistola in testa a seguito di un incidente occorso lo scorso 12 settembre nell’ippodromo inglese di Doncaster (vedi articolo GeaPress e fotogallery).

Alle dichiarazioni del fantino, che ha affermato di essere distrutto per quanto successo, si susseguono ora le polemiche sollevate dalle associazioni animaliste. Questi cavalli, infatti, sarebbero sottoposti a ritmi frenetici e continui spostamenti. Il rischio di un collasso, come di incidenti di altro genere, sarebbero così aumentato. Esclusi i campioni, che evidentemente hanno un futuro in stalla come riproduttori, ci si chiede inoltre quale è la fine riservata alla maggioranza dei cavalli da corsa una volta raggiunto il limite di età massimo per le loro prestazioni.

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