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GEAPRESS – Molte migliaia di persone, secondo i giornali spagnoli. Almeno 15.000 i partecipanti secondo il Partito Animalista spagnolo che giustamente ha festeggiato il successo della manifestazione voluta a Madrid contro la manifestazione del Toro de la Vega.

Il prossimo 17 settembre  un toro verrà massacrato nella cittadina di Tordesillas, nella provincia della spagna centrale di Valladolid. La “festa”, che risale al medioevo, si svolge con la presenza di centinaia di lancieri che cercano di infilzare il toro dopo averlo condotto per le vie del paese fino ad un campo aperto.

Il Partito Animalista spagnolo aveva dato appuntamento a Madrid con l’intento di radunare un maggior numero di animalisti ma soprattutto di  rendere ancor più evidente quella sorta di catenaccio che si era creato tra i due più grandi partiti spagnoli entrambi favorevoli all’evento. Per gli animalisti, si tratterebbe così di un maltrattamento istituzionalizzato.

Non possiamo permettere che la Spagna rimanga bloccata nel passato e che la tortura inflitta agli animali sia di fatto voluta  dalle istituzioni” – ha riferito il comunicato del movimento politico – “E’ tempo di unire e lottare insieme per porre fine alla festa del Toro de la Vega“.

Tutti i pensieri sono ora concentrati su “Vulcano”, il toro prescelto per l’edizione di quest’anno. “Probabilmente non saremo in grado di salvarlo – hanno riferito gli animalisti spagnoli – ma la manifestazione di oggi segna indubbiamente un punto di svolta per gli animali spagnoli“.

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