GEAPRESS – Secondo quanto riportato dalla LAV di Caltanissetta, un’oca sgozzata poco prima della “festa” del 15 agosto, viene appesa nella piazza del paese con il fine di riuscire a strapparle del tutto il già tagliato collo. La festa, secondo la LAV è incivile e diseducativa, e per questo da abolire.

La diffida dell’associazione animalista non ha però avuto alcuna risposta da parte del Sindaco mentre il parroco ha fatto sapere con un fax che la manifestazione risulta rappresentare meno di quello che si è soliti vedere giornalmente in un qualsiasi documentario afferente la vita animale diffuso in televisione.

Rimane pertanto il dubbio se quello che il Parroco considera violenza, possa secondo lui giustificare l’accanimento contro la povera oca uccisa all’uopo, oppure se la sua è una critica ai programmi televisivi cosa che nel caso non giustificherebbe lo stesso la scelta. Ad ogni modo rimane il dubbio di quale visione abbia così sconvolto il Parroco di Butera tanto da giustificare un’oca sgozzata, ancora sanguinante, appesa per le zampe ad un cavo sulla piazza del municipio, mentre un uomo cerca di strapparle il collo a mani nude. Il cadavere del pennuto, nel frattempo tirato tramite un cavo da un altro uomo che cerca di impedire la presa da parte del concorrente, nel frattempo si deforma, si spezza le ali, perde penne e piume in un macabro spettacolo.

Nella diffida la LAV ricorda che l’art 544 quater del codice penale statuisce che “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La pena è aumentata da un terzo alla metà … se ne deriva la morte dell’animale”. Per la LAV l’uccisione di un animale e l’utilizzo del suo corpo come oggetto di divertimento è un gesto inqualificabile ed inaccettabile perché la nostra la civiltà rifiuta la violenza, la tortura e l’uccisione di ogni essere vivente.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).