GEAPRESS – A ben guardarle sembra di trovarsi innanzi un grosso zimbello che serve ad attrarre la piccola avifauna alata. Gli uccellatori, infatti, avvolgono con una cordicella le ali ed il petto del piccolo animale con il fine di “regolarlo” sui movimenti utili ad attirare gli uccellini selvatici. In questo caso, però, al posto dello zimbello vi è una grossa oca che serve ad attrarre l’attenzione del pubblico del palio di Laccarella (MI) che si svolgerà il prossimo dieci ottobre.

Sulla manifestazione tuona, però, la LIDA, la Lega Italiana per i Diritti dell’Animale, della Lombardia.

Secondo la LIDA, infatti, si tratta di un vero e proprio sfruttamento di animali. Le oche, per natura miti di carattere, sono costrette a correre in un contesto caotico ben lungi dall’idea di benessere e di rispetto dell’animale. Di fatto vengono inseguite tra ali di folla urlante che non possono che spaventare e sottoporre a stress, oltre che a rischio di lesioni fisiche.

Per questo la LIDA ha inviato una diffida agli organizzatori della corsa, palesando il mancato rispetto della normativa vigente. Oltre agli illeciti, la LIDA tiene a sottolineare il carattere diseducativo della manifestazione e per questo si spera in un positivo riscontro, almeno da parte dei cittadini così invitati ad una riflessione. Per la LIDA, infatti, non è necessario allietare la cittadinanza sottoponendo gli animali a comportamenti contrari alla loro natura. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).