GEAPRESS – Anche quest’anno a Montenero Val Cocchiara (IS), al Pantano, si svolgerà il Rodeo; come da tradizione (ovvero solo dal 1972!!! il rodeo fu inventato dall’Ept di Adalberto Curari e dall’amministrazione in carica quell’anno, guidata dal Sindaco Emilio Orlando)  la manifestazione si terrà la prima domenica dopo il ferragosto, che quest’anno cade il 21 agosto.
Il Molise, è vero, ha un paesaggio affascinante.

Gli abitanti, è vero, sono discendenti dei fieri Sanniti. La cavalleria sannita, in alcuni periodi storici, aveva anche 10mila cavalli ed altrettanti cavalieri e pare che proprio in queste zone li allevasse ed addestrasse.
I cavalli, è vero, ancora oggi si allevano allo stato brado e sono cavalli autoctoni, i Cavalli Pentri. 
Il Pantano di Montenero, è vero, è una zona umida di pregiato interesse naturalistico dove pascolano  liberi Cavalli e Mucche, è una grande prateria che d’inverno diventa un lago; tutto intorno solo boschi.
Ma “che c’azzecca” (per dirlo alla molisana) un rodeo in terra sannita?

I cavalli, proprio perchè allevati allo stato brado già soffrono per la sfilata, temono la folla che si accalca al Pantano. Dopo la sfilata inizia la gara vera e propria, che consiste nel domare i cavalli molto irrequieti costringendoli a prove di “abilità”. I giovani cavalli vengono incavezzati per la prima volta il giorno del rodeo, fino a quel momento non hanno mai incontrato l’uomo, almeno mai così da vicino e mai così numeroso; quindi vengono montati; possiamo solo imaginare il loro terrore!

Il programma è fitto. Dopo la cavalcata (che è una corsa selvaggia) a cui sono costretti centinaia e centinaia di cavalli bradi, ci sono le corse dei cavalli cavalcati a pelo;  seguono incapezzatura, impastoiamento, mascalcia. Infine i giochi equestri.
Vince chi, a giudizio della giuria, riesce ad avvicinare e salire in groppa ad un puledro non domato nel minor tempo possibile.
Non manca la Messa e spesso l’elezione di Miss Rodeo: tradizioni sannite anche queste?

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