GEAPRESS – Mentre in Sardegna nulla ha potuto l’Ordinanza Martini per fermare forse la più pericolosa corsa di cavalli Italiana (vedi articolo GeaPress sull’Ardia di Sedilo) in Toscana lo stesso provvedimento dovrebbe ora essere “rigorosamente” applicato alle corse degli asinelli.

Un funzionare dell’Unire, Unione Nazionale Incremento Razze Equine (lo stesso Ente inviato dalla Martini a far chissà che cosa sia in Sardegna che in Umbria per la Giostra della Quintana, vedi articolo GeaPress) dovrebbe ora “rigorosamente” applicare un provvedimento il cui unico veramente efficace risultato è stato quello di riconoscere questa manifestazioni prima ombrate da un vero e proprio vuoto legislativo. Purtroppo la tradizione da tutelare, secondo terminologia in uso nell’Ordinanza Martini, è già nelle previsioni di esclusione del campo di applicazione della legge contro il maltrattamento degli animali. Legge, questa, tanto richiamata a merito ma in effetti piaciuta finanche ai circhi con animali, così come dichiarato dal circense Senatore Livio Togni che l’ha rivendicata, in una recente intervista a GeaPress.

Ovviamente la legge maltrattamento non l’ha redatta né approvata il Sottosegretario Martini (non era del resto ancora stata eletta), ma che proprio lo stesso provvedimento debba ora essere richiamato a monito degli organizzatori delle corse dei ciucchini di Roccatederighi, Roccastrada, Campagnatico e Vetulonia (tutti in Provincia di Grosseto) rischia di sfociare molto oltre la stessa stonatura.

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