Il Veneto istituzionalizza il maltrattamento degli animali
Nessun maltrattamento per palii di cavalli ed altre manifestazioni con uso di animali
GEAPRESS – E poi dicono che c’è crisi. Il Veneto delle cacce in deroghe, quelle delle multe dell’Unione Europea, ha oggi deciso di spendere 150.000 euro l’anno per le manifestazioni storiche, tra cui i palii di cavalli e tra questi quello di Feltre. In tal maniera il Consiglio Regionale Veneto ha anche varato un provvedimento che consentirà di annullare l’applicazione della legge contro il maltrattamento di animali proprio per questo tipo di manifestazioni.
Quest’ultima legge, tanto voluta da alcuni settori dell’animalismo italiano, prevede infatti la sua inapplicabilità proprio nei confronti di quelle manifestazioni che vengono così inserite in elenchi storici regionali.
Il Veneto poco animalista, pertanto, non ha in questo caso abusato di illegittimità, come già riscontrato per le cacce in deroga, ma ha semplicemente utilizzando una legge dello Stato, quale quella sul maltrattamento che, al pari della corrida spagnola, non potrà essere applicata per i casi di maltrattamento intercorsi durante i palii. Di fatto è l’istituzionalizzazione del maltrattamento di animali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Ormai viviamo in un paese dove le regole si devono adeguare ai fatti, e non il contrario. Quindi, niente di strano che pur di non rinunciare alla sagra della porchetta e al palio di San Ceppa si stravolga il senso del giusto e si legalizzi la mancanza di etica e di dignita’.
Che schifo di gente gira per le strade del mondo…………
Veneto, antico, incivile e barbaro, che, con l’uso di deroghe e leggi “scappatoia”, intasca, non c’è nessuna dignità nel mantenere vecchie tradizioni che vanno in contrasto con gli insegnamenti della civiltà e del rispetto. Capisco che tra i firmatari c’è chi avrà intascato profumatamente e altri che guadagneranno sulla stupidità e ignoranza di molti che andranno a queste manifestazioni. Dall’operato del governatore e a tutti quei sindaci grassi che si erano promessi di buoni intenti pare che sia stata varata un’altra decisione dai soliti rozzi
qui in veneto la legge non esiste. non è mai esistita. i cacciatori entrano nelle proprietà private e ti ridono in faccia. tanto tu non hai diritti rispondono. zaia difende questa gente e le persone come me non hanno lavoro e neppure aiuto.
se fai parte di loro allora hai lavoro e aiuti. questa è l’italia di napolitano e berlusconi. la legge in deroga altrove si chiama illegalità qui in veneto siamo noi sbagliati quelli che difendono le normative CEE e la loro applicazione. non pensavo si potesse arrivare a tanto. ma del resto quando la politica è una questione privata la cosa pubblica non esiste più. il senso di impotenza e di frustazione è talmente alto che non risco più neppure a lottare.
non ci trovo nulla di così spaventosamente tragico…alcuni lo considrerano un maltrattamento….altri no,solo opinioni diverse!
Figurarsi, sarebbe oltremodo ridicolo se proprio un cacciatore fosse contrario a manifestazioni che prevedono lo sfruttamento degli animali: i cacciatori (gente che gli animali li uccide a fucilate, che spesso pratica anche la pesca, favorevole alla vivisezione, ai circhi con animali, alle corride e a tantissime altre oscenità etiche) non possono che essere favorevoli a qualsiasi tipo di sfruttamento degli animali, ivi comprese queste cosidette ‘manifestazioni’.