Il Palio di Siena e le provette in giro per l’Europa
L'incredibile decisione del comune di Siena ed il no degli animalisti alla corsa patrimonio UNESCO (firma la petizione).
GEAPRESS – E’ di queste ore la notizia che la Giunta comunale di Siena ha approvato il “Protocollo per l’erogazione di incentivi per il mantenimento e l’addestramento dei cavalli da Palio”. Tra le spese del palio, infatti, figurano gli incentivi per il mantenimento, l’addestramento e l’allevamento. L’anno scorso, ad esempio, sono stati per questo erogati 135.957 euro finanziati in buona parte con un contributo specifico della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Non è, ovviamente, l’unico provvedimento esistente in favore del Palio. Tra gli altri figurano, ad esempio, i disciplinari sui prelievi anti doping. Questi ultimi, a dire il vero, sono un po’ distanti dalla gara (dossier_palio_di_siena) e mai, comunque, effettuati nel dopo gara. Quest’anno, poi, vi è stato il pasticciaccio del palio di agosto. L’Università di Pisa, pagata dal Comune e vincolata alla segretezza, aveva scoperto la possibile non negatività all’esame ematico di un certo numero di cavalli. I proprietari, a proprie spese, avrebbero potuto richiedere una nuova analisi, sempre presso l’Università di Pisa. Tutti sappiamo cosa successe.
Quando saltò fuori la possibile non negatività, il Comune inviò le provette ai laboratori dell’UNIRELAB (quelli dell’UNIRE, ovvero dei cavalli che corrono). Il Comune, in altri termini, fece una cosa che non era prevista nei suoi stessi accordi. Non che questo fosse illegale, ma ad ogni modo poteva anche evitare visto che già aveva previsto (e dietro suo stesso pagamento) come comportarsi in questi casi. Arrivò poi il Magistrato (non quello del Palio, ma della Procura della Repubblica) a sequestrare l’incredibile via vai di provette. La vicenda è continuata con lo scoop del quotidiano La Nazione il quale, lo scorso dicembre, comunicò che erano pronti i rinvii a giudizio per i proprietari dei cavalli.
Quando il quotidiano andava in stampa, la Giunta Comunale deliberava di avviare le pratiche per il riconoscimento del Palio quale Patrimonio Immateriale dell’UNESCO. Coincidenza veramente eccezionale. Ad ogni modo non è l’unica. Questo perché nel protocollo approvato ieri per l’erogazione dei contributi, è stata inserita una specifica aggiunta sugli esami di revisione. Ovvero quelli da fare nella malaugurata ipotesi che in futuro si riproponga la “non negatività” (possibile doping).
Cosa cambia? Tutto. L’Università di Pisa, nel caso di ricorso non dovrà più rifare le analisi, ma bensì dovrà inviare le provette ad uno dei tre laboratori individuati ora dal Comune e che il proprietario del cavallo andrà a scegliere.
Si presume che le spese siano sempre a carico del proprietario il quale, nel caso, dovrà decidere se affrontarle o rischiare la radiazione per tre anni. Uno dei laboratori è vicino Parigi e chiamasi “Laboratoire des courses hippiques”. L’altro trovasi addirittura in Inghilterra, a Cambridge e chiamasi “Sport Scienze”…. sembra quasi che tutti e due (almeno a giudicare dai nomi) si occupino di sport e corse di cavalli. Ed il terzo? Eccolo:UNIRELAB, via Antonio Gramsci 9, Settimo Milanese, Milano.
Fosse solo per un fatto di opportunità…., ma il Direttore dell’UNIRELAB trovò pure la maniera di ironizzare nel corso di una intervista (non smentita) pubblicata dal Corriere di Siena dopo che il Corpo Forestale dello Stato lo mandò a chiamare in merito all’inchiesta della Magistratura. Tra l’altro disse che la sostanza rinvenuta sarebbe stata possibile trovarla solo nelle urine (…. ed infatti gli esami che Siena prevede, chissà perché, sono solo ematici….). Lo stesso è stato pure ospite del Comune di Siena al Palio 2009, insieme all’Ambasciatore del Messico, al Principe ereditario del Regno olandese e consorte (la Principessa) e pochissimi altri. Insomma non che questo sia un reato, ci mancherebbe, però sembra quasi che il Palio che qualcuno vorrebbe dell’Umanità venga un po’ troppo organizzato quasi a fomentare le polemiche. E dire che l’Università di Pisa, poverina, era stata indicata dallo stesso Comune. Poi però tutto coincise con il patatrac delle provette che scottano.
Forse rinvigoriti dai recenti annunci che il riconoscimento dell’UNESCO lo vorrebbero anche la Giostra del Saracino di Arezzo ed il Palio dei Normanni di Piazza Armerina (EN), in questi giorni è un fiorire di propositi e finanziamenti.
In Romagna, a lagnarsi sulla poca attenzione riposta al Palio di Faenza (RA), è il Consigliere Fantinelli che però giudica positivamente che tra i tagli alla spesa non sia stato previsto alcun intervento sul palio (sic!). In Emilia, invece, il fantino sardo che conta di fare il grande salto per Siena, viene accolto dal presidente della sua contrada ferrarese con la battuta che forse di questi tempi a Siena sarebbe vista come una freddura, ovvero che la contrada è “una droga sana che da tanta carica”. A Marina di Grosseto, invece, si parte addirittura dal vento, ovvero il palio dei venti da fare sulla spiaggia.
Giova appena ricordare che i palii hanno avuto una previsione paradossale nell’Ordinanza del Ministero della Salute. Questo perché il provvedimento è in funzione del valore della tradizione. Di fatto è un gioco perfetto per concorrere all’esclusione dell’applicazione della legge 189/04, contro i maltrattamenti degli animali. Essa, infatti, prevede la sua stessa esclusione nel caso di elenchi di manifestazioni storiche (…. che le Regioni stanno prontamente stilando ed approvando).
In ultimo il riconoscimento che Siena ed Arezzo, e forse anche Piazza Armerina, stanno chiedendo all’UNESCO. Noi non siamo molto d’accordo. Il loro palio, secondo il nostro punto di vista, non può caratterizzarci culturalmente ed ambire all’Umanità. Il riconoscimento, poi, blinderebbe per sempre ogni possibilità di finirla con palii, giostre, cadute, frustini e sagome turche da colpire, come ad Arezzo.
SE LA PENSI COME LE CENTINAIA DI PERSONE CHE HANNO FINORA RISPOSTO ALL’APPELLO DI GEAPRESS INVIA ANCHE TU LA LETTERA ALL’UNESCO ED AL MINISTRO PER I BENI CULTURALI. PER FARLO CLICCA QUI E NON PERDERE TEMPO.
.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Basta basta …per favore lasciate in pace quelle povere creature….ci sono tanti altri modi di attirare gente e fare soldi…….Vi prego con il cuore in mano…..
Purtroppo,abito in provincia di Siena,il Palio per i cittadini senesi è vita,365 giorni all’anno passati con il chiodo fisso del palio,cene in contrada,ritrovi,se non sei senese non fai parte del”Palio” e non auguratevi di poter visitare la città in quel periodo,rischiate di prenderne solo perchè turisti!!!Non stò scherzando purtroppo!!!!
E’ una vergogna vedere scritto cose false sia nnegli articoli che nhei commenti,contenuti completamente fantasiosi solo per screditare il Palio,il signore che ci dice di fare soldi in altro modo è l’esempio lampante della bugiarderia che viene fuori sull’argomento,VERGOGNATEVI!
Al di là di molte imprecisioni contenute in quello che pubblicate se proprio volete che i danni ai cavalli cessino prendetevela prima di tutto con gli ippodromi e cercate di approfondire come sono i ridotti i cavalli che escono da questi e vanno a correne nelle corse di provincia!!!
Le ricerche scientifiche fatte dall’Ordine dei Veterinari attestano che la percentuale di incidenti nei Palii o Giostre è di gran lunga inferiore agli incidenti accertati negli ippodromi dove si svolgono le cosidette “corse ufficiali”.
Inoltre i Palii (ovvero quelli corsi a pelo) non sono la stessa cosa delle Giostre: come si corrono a Faenza, Sulmona, Narni, Arezzo, Foligno, Ascoli, ecc.., ed il livello di pericolo fisico per i cavalli è infinitamente più basso in queste ultime!
Cordialmente
Aldo Ghetti – Faenza
Questi tentativi di screditare con calunnie e bugie la festa dei senesi, facendosi per giunta pubblicità alle sue spalle, sono a dir poco grotteschi… il tutto perchè vi rode che il Palio possa venir riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO? suvvia cittini fate i bravi e trovatevi di meglio da fare…
Riecco i contradaioli con il solito ritornello: “solo bugie e falsità” (sebbene l’articolo sia meticolosamente circostanziato) e “occupatevi di quello e di quell’altro invece che del palio”… chissà perchè i ‘cittini’ che dovrebbero ‘trovare di meglio da fare’ son sempre gli altri e mai loro. Chissà in base a quale contorta logica coloro che cercano di farsi pubblicità sarebbero i contrari al palio, invece che coloro che vogliono addirittura farsi riconoscere come patrimonio dell’Unesco.
Sono innanzitutto un amante degli animali e credo fortemente che debbano avere il massimo della tutela.
Voglio però riportarvi un dato istat del 2010 sottolineando il fatto che muoiono un numero esorbitante di giovani sulle autostrade rispetto al numero di morti equine nelle corse in un anno.
Senza dubbio il mio non vuole essere un modo per sminuire la morte di un cavallo…ma credo fortemente che la presa di posizione degli animalisti nei confronti del Palio di Siena, che oltretutto non conoscono, sia faziosa e strumentale.
la prova tangibile è che si accusa senza conoscere, si critica senza documentarsi…ricordando a tutti che se eliminiamo le corse non essendo più un mezzo di trasporto il cavallo, PURO SANGUE, in 50 anni si estinguerebbe come razza!!!
…correggo PURO E MEZZO SANGUE
Cosa c entra se muoiono i giovani sulle strade con il palio ? I giovani spesso escono dai locali dopo aver ingerito droghe e alcolici..i cavalli del palio-e di tutte le altre corse -NON chiedono di correre sulla pietra o su piste inadatte nè di essere dopati.. Secondo la tua logica,i cavalli possono esistere solo se ”rendono”..Te ”rendi ”?
simone rebbU..sei uno dei tanti fantini sardi che vengono a correre il palio ?
Cioè, adesso si tirano fuori i morti sulle strade anche quando si parla del palio!!!! Ah, il benaltrismo infinito di certa gente 8-)
Cara Sabrina, quello che hai detto sui tiristi e soprattutto sui Senesi è una cosa spregevole e falsissima, se è vero che ci abiti lo sai bene! Ma se proprio ti sembra di essere un’emancipata nel mezzo alle bestie e non ci soppporti cosa aspetti a fare le valigie e tornartene a casa tra gli UMANI? MA CHE BRAVE PERSONE OSPITIAMO!!!
….sono contento che avete strumentalizzato, cosa che sapete fare benissimo, anche il mio intervento.
La mia provocazione, perche di tale si trattava, voleva sottolineare il fatto che il problema che gli animalisti sottolineano non esiste realmente…in quanto le morti equine sono un numero troppo basso per creare un caso.
La tutela che esiste nei confronti del cavallo a Siena è professionale capillare e meticolosa in quanto l’amore per il Barbero è il motore della festa.
Cara Rossella probabilmente parli senza consapevolezza…il cavallo è un animale costosissimo da trattare, fattelo dire da uno che ne sa qualcosa, non è come tenere un chiuaua (cosa che probabilmente possiedi) e ti posso assicurare che farli correre è una rimessa continua, il rendere non c’entra, se non ci fossero le corse determinate razze non esisterebbero…..almeno che non vuoi tenere in giardino o in terrazzo a napoli un puro sangue!!!!!!
Quindi ho un nuovo slogan per gli animalisti…MEGLIO ESTINTO CHE IN CORSA!!!
L’Amore per i cavalli lo dimostra chi ogni giorno gli dedica tempo e sacrificio….no chi va a manifestare la domenica perche in città c’è troppo smog……ah dimenticavo e tu Rossella con questi interventi intelligenti rendi?????
per Marco Rossi: chiuaua? Cosa è? Una nuova razza del palio in lingua della papuasia?
per clara e marco rossi: no, è che quando si mettono a fare gli scienziati escono fuori questa cose
Ascolta marco rossi…io rendo perchè ho abolito dalla mia vita tutto quello che poteva derivare dalla sofferenza di esseri viventi.. Io abito a siena..non è vero che i cavalli sono amati,non si fa del male a chi si ama !!! Per tua informazione non ho un chihuahua(da te definito ‘cosa’) ..anche in questa tua pseudo-battuta riveli quanto aveva ragione Dante che già nella divina commedia aveva individuato certe caratteristiche tipiche di gran parte degli abitanti di questa città..Una parte della mia famiglia è contradaiola,figurati…Meno male che ho preso dall altra parte…Non vi rendete nemmeno conto di come potete apparire quando controbattete le accuse degli animalisti..Vi sentite intoccabili…ma vedrai che non sarà così…Ci vorrà tempo..ma finirà..il vostro e gli altri palii..
Cara Rossella augurarsi che una tradizione tipicamente Italiana che affonda le sue radici in una storia centenaria finisca lo reputo meramente squallido.
Per natura ritengo che abolire, invece che migliorare, non porti a nulla e certamente non fa crescere culturalmente una società, il Palio di Siena deve sicuramente migliorare la sicurezza equina e UMANA, cosa che spesso voi animalisti dimenticate, crescere nel nuovo millennio e trattare sempre di più i cavalli come veri e propri atleti.(cosa che già succede)
La cosa che più dispiace e che raccontate il Palio solo attraverso sporadici incidenti omettendo volontariamente l’aspetto sociale di questa manifestazione.Il lavoro delle contrade nei confronti di anziani, malati e bambini….il lavoro delle contrade per salvaguardare cultura e arte cittadina….il lavoro delle contrade di aggregazione togliendo i giovani dalle strade…..il lavoro delle contrade nella salvaguardia dell’animale….vorrei comunicarti visto che abiti a Siena che quest’ultima è la città Italiana con il minor tasso di delinquenza e droga e tale risultato è attribuito al lavoro delle contrade.
Domandina di esame: “vale di più l’eventuale infortunio di un cavallo…..o la vita di centinaia di giovani che grazie al Palio vivono un esistenza più sana???????????
La vita più sana di tanti giovani(che poi quanto sia sana non si sa, viste le frequenti scazzottate tra contradaioli.. )NON VALE LA MORTE DI UN SOLO CAVALLO INNOCENTE !!! Sei uno specista,ma nemmeno te ne rendi conto… Diciamo che se non ci fosse il palio ”economicamente”siena sarebbe messa male..se la mettiamo in termini economici è un discorso,in termini etici tutt altro… Io me lo auguro sì..perchè la morte di Amoroso ,uno fra tanti purtroppo ,non mi ha fatto dormire per molte notti.. E se ci sarà anche solo una piccola cosa per favorirne la fine,stai pur certo che la farò..A parte il fatto che non sei un mio”superiore” e quindi gli ”esami ”non me li fai…
Vai ma cercare la Diana,vai…magari la trovi..
aldo ghetti,mi eri sfuggito..ma te pensoi che agli animalisti le corse negli ippodromi vadano bene e se la prendano solo con i palii ? Non ci hai capito un tubo..
….credo che la dopo la tua affermazione sui giovani, Rossella, non ci sia altro da dire…se le tue parole identificano la categoria degli animalisti…c’è ancora meno da dire……orgoglioso di essere specista lotto per le tradizioni per la storia e la cultura umana….consapevole che il Palio è una ricchezza che gli stolti non possono comprendere…è ti voglio aggiungere un piccolo particolare non può fermare nessuno la giostra Senese, ne tanto meno voi che ci girate alla larga e fate molto bene….il Palio è un istituzione che vive negli animi del popolo di Siena e quei 4 giri intorno al tempo allieteranno per sempre le nostre giornate………..
scusa marco rossi stai un poco scoccianto con ste’ minacce che e’ meglio che stiamo alla larga e ci giriamo intorno lo ripeto non me ne puo’ fregare di meno delle minacce nascoste.certo che il palio ci sara’ sempre girano i soldi alla faccia dei cavalli che crepano.se poi vi bastano quei quattro giorni per allietare le vostre giornate preferisco cento dei miei passeggiare col mio cane.non darci dei codardi fai brutta figura sai.
Sa sig. rossi, anche le sue parole qualificano i soggetti che sostengono il palio, e la pochezza dei loro argomenti: “vale di più l’eventuale infortunio di un cavallo…..o la vita di centinaia di giovani che grazie al Palio vivono un esistenza più sana???????????” Se l’esistenza più sana dei vostri giovani è dovuta ad una corsa di cavalli intorno alla piazza del paese, fino al punto da giustificare persino gli infortuni che capitano a quei cavalli, significa che come educatori avete ben poco da offrire ai vostri giovani. Nei vostri discorsi si percepisce nient’altro che fanatismo da “curva sud” all’ennesima potenza; fino al punto da sfociare in deliri di onnipontenza (“nessuno può fermare la giostra Senese”) misti a velate minacce (“voi che ci girate alla larga fate molto bene”). E questo è il palio.
Sig. Ugo continuate a parlare di Palio senza conoscere la vita di contrada….i giovani senesi non trovano educazione sociale in 4 giri di piazza ma in tutto il lavoro svolto in un anno, che le posso assicurare c’entra ben poco con gli animali.
Le ripeto che nessuno ancora in questo sito ha commentato il basso tasso di delinquenza della città di Siena attribuito senza ombra di dubbio alla gestione e al controllo sul territorio delle contrade….lo sa lei che la contrada si occupa anche di sovvenzioni alle famiglie meno fortunate….lo sa lei che la contrada offre abitazioni a basso costo alle famiglie che non possono permettersi affitti troppo alti….lo sa lei che la contrada offre ripetizioni gratuite agli studenti in difficoltà…lo sa lei che la contrada è un simbolo di aggregazione e solidarietà valori che oggi stiamo fortemente perdendo???????
Per quanto riguarda la curva sud, gli atteggiamenti da stadio non ci competono…le minacce non le ho mai fatte la mia è solo una constatazione, andate in tutta Italia con cuori impavidi e ruggiti da leoni….non capisco perché a Siena non vi si vede mai!
Infine il delirio di onnipotenza lo accetto volentieri perché quello che ho affermato è la pura verità, mi diverte molto dialogare con voi…ma vi assicuro che non mi preoccupate per niente, vi stimo perché anche io amo gli animali e argomenti come la vivisezione, gli esperimenti…ecc sono cose orribili che vanno combattute a gran voce….Il Palio è solo un biglietto per un po di visibilità gratuita…il fanatismo credo che appartenga molto di piu agli animalisti…che per accreditare le vostre tesi sareste disponibili a sacrificare l’uomo!!!
Sig. Rossi in una società che educhi socialmente i suoi giovani il tasso di delinquenza è basso, chi è in difficoltà riceve appartamenti a basso costo, le famiglie meno fortunate ricevono sovvenzioni, gli studenti godono di corsi di recupero gratuiti, ecc ecc, A PRESCINDERE DALLE CONTRADE!!!!! Se lei imputa tutto questo alle contrade, lei asserisce che educatori avete ben poco da offrire ai giovani… perché tutto questo non dovrebbe essere legato “all’azione sul territorio” delle contrade (che descritte così sembrano le ronde padane), ma a quello spirito di mutua solidarietà che le famiglie e la scuola dovrebbero instillare nei giovani, NON LE CONTRADE! Lei, senza evidentemente realizzarlo, non ha fatto altro che confermare quel che dicevo nell’altro post.
E inoltre mi chiedo se lei sia davvero così ingenuo o così ottuso da pensare realmente che nelle cittadine dove non si corrono palii, il tasso di delinquenza è necessariamente alto, le famiglie non ricevono sussidi, gli studenti sono tutti somari, ecc. ecc.?
Ci dice che gli atteggiamenti da curva sud non vi competono, eppure persino i suoi stessi post mostrano quel fanatismo tipico della curva sud, in cui molti argomenti sono quelli tipici della tifoseria da stadio, con tanto di affermazioni da ultrà “nessuno può fermare la giostra Senese”, o “non ci preoccupate per niente”,o provocazioni da stadio come “andate in tutta Italia con cuori impavidi e ruggiti da leoni….non capisco perché a Siena non vi si vede mai” (come a dire ‘venite qui se avete il coraggio’) e tutto ciò serve ancora una volta a dimostrare quanto siate voi stessi a fornire i presupposti che poi vi qualificano. E il vostro fanatismo è sottolineato anche dalle vostre “domandine d’esame”, con cui ci chiedete “se valga più la morte di un cavallo o la vita sana dei giovani”… perché solo un fanatico potrebbe pensare che le due cose siano in contrapposizione.
Quanto alle sue constatazioni, dirci “fate molto bene” (a girarvi alla larga) non è una costatazione ma un giudizio di merito che si configura proprio come una velata minaccia, molto simile agli avvertimenti di altro tipo che girano in ambienti tutt’altro che raccomandabili… Dice “non capisco perché a Siena non vi si vede mai”; magari proprio perché sarebbe come andare a contestare in mezzo alla curva sud… a che servirebbe, se non a fare a pugni?
E non c’è bisogno che mi rassicuri che noi non la preoccupiamo per niente, non credo sia intenzione di nessuno di noi preoccuparla. Ma forse proprio il fatto che lei si senta in dovere di sottolineare una cosa ovvia (ovvero che ‘noi’ non la preoccupiamo per niente), fa un po’ vacillare la sua ovvietà!
Sulla visibilità: mi pare evidente che chi la cerca siano coloro che chiedono di far riconoscere il palio quale patrimonio dell’ umanità! Il fine degli animalisti non è la visibilità, ma quello di accrescere il rispetto verso gli animali. Il fine di chi si autocandida a ricevere certi riconoscimenti planetari è invece appunto solo la visibilità!
Sul fanatismo lei può pensare che appartenga di più agli animalisti: fatto sta che gli animalisti fino ad ora non hanno “sacrificato nessun uomo alla loro causa” (per usare la sua terminologia)… viceversa i senesi alla loro causa han sacrificato diversi cavalli nel corso degli anni, pur dicendo di amarli tanto. Anche da questo si vede dove effettivamente sta il fanatismo.
Mi perdoni Ugo, da come argomenta noto con piacere che lei è sicuramente un uomo di cultura ma a volte mi sembra che fa orecchie da mercante…..le statistiche sul palio e la sua influenza sociale non me le invento io sono oggetto di studio anche presso le facoltà di scienze e comunicazioni in varie parti d’italia.
E’ normale che le sovvenzioni e la solidarietà è presente in tutto il nostro paese ma è altrettanto evidente che grazie al lavoro delle contrade a Siena è maggiore.
Le voglio raccontare un episodio: negli anni ottanta alcune organizzazioni criminali hanno provato ad inserire nella società senese il racket, o meglio l’estorsione commerciale, grazie all’intervento imminente e imponente delle contrade è stato debellato in poco tempo (ben venga l’atteggiamento da ronda se porta questo…lo chieda ad un siciliano calabrese o campano se nei suoi quartieri esiste una difesa di questo tipo).
La sua faziosità purtroppo non la porta a ragionare, tanto che lei discute alcune mie affermazioni come se non fossero vere, ma sotto gli occhi di tutti.
Si ricordi inoltre che nel nostro paese si avanza per clientelismo e gli aiuti spesso vengono dati in base alle amicizie….A SIENA IN BASE AI MERITI!!!!!!
Da molti sociologi il Palio è ritenuto una medicina sociale, non so come questo avvenga però succede.
Infine e una volta per tutte noi non sacrifichiamo nessuno…il cavallo è un atleta e come atleta può infortunarsi…gli animalisti con le loro battaglie inutili, e sto parlando di Palio, tutti i giorni sacrificano l’uomo….cercare di interrompere una manifestazione socio-culturale come il Palio vorrebbe dire sacrificare una intera comunità!
p.s. con questa curva sud piantiamola…scredita di molto i suoi interventi….ci rifletta!!!!!!
marco rossi ..io so..a me non mi freghi con le tue cavolate,mi dispiace.. C è qualcosa che va oltre la storia e la cultura…c è la civiltà…
Chissà perché secondo voi le orecchie da mercante sono sempre gli altri a farle, e mai voi, sig. Marco!
Le statistiche sul palio dimostrano che spesso i cavalli si fanno male, al palio di Siena, come in altri palii… dire che si tratta di “pochi” incidenti, oltre che falso, dimostra anche la tendenza che avete a minimizzare quelle cose sui cui dovreste essere i primi a riflettere se amaste davvero i vostri cavalli. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è che il vostro fanatismo per quei 4 giri intorno alla piazza, supera di gran lunga il vostro amore per i cavalli. Affermare poi che l’esistenza più sana dei vostri giovani val bene un cavallo morto/infortunato è un assurdo nell’assurdo e dimostra ancora una volta quanto il vostro buon senso sia completamente offuscato dal fanatismo contradaiolo.
L’influenza “sociale” del palio può essere oggetto di tutti gli studi che vuole… tutto sta nel vedere da chi son fatti quegli studi, a quale scopo, e cosa dimostrano; qui resta il fatto che il palio è una di quelle attività (non necessarie, né obbligatorie) in cui gli animali vengono utilizzati come oggetti in competizioni atte a soddisfare la smania competitiva di gente come lei… e anche questa si configura come “influenza sociale”, ma di un tipo alquanto discutibile, visto che stiamo parlando di esseri viventi strumentalizzati per il piacere agonistico di gente come lei.
Quanto al suo folcloristico episodio (le contrade che scacciano il racket della mala), o lei è semplicemente ingenuo o più verosimilmente non si rende conto delle enormità che dice: di nuovo, se il racket è stato davvero debellato dalle contrade, significa che il tessuto propriamente istituzionale senese ha grossissime falle. Lei vive nel suo mondo dei sogni, dove Siena è l’oasi felice in cui le contrade aiutano i giovani a laurearsi, anno le case ai senzatetto, mandano via il racket, e pongono in essere la meritocrazia mentre nel resto di Italia sono tutti raccomandati. E il buffo è che dice queste dall’alto della sua autoreferenzialità senese, e si stupisce persino che qualcuno abbia l’ardire di mettere in discussione le sue affermazioni e, mi permetta, anche di sorridere!
Lei è così perso nel suo “mondo dei sogni contradaioli”, che ha persino il coraggio di dire che quello fazioso sarei io: eppure è evidente (“sotto gli occhi di tutti” come dice lei) che un senese, quando parla del palio e di Siena, sia il soggetto più fazioso per definizione. Ma certo nella sua autoreferenzialità questo le è di certo sfuggito, tant’è che lei arriva fino al paradosso di dare del “fazioso che non ragiona” a qualcun altro… proprio mentre si parla del palio!!!
Vede sig, Marco, il cavallo NON è un altleta… perché non sceglie autonomamente di fare quel che gli FATE fare, come invece fanno gli atleti. Il cavallo è un animale costretto a sottostare ai capricci competitivi di quelli come lei; e se oltretutto si infortuna durante le corse che gli fate fare, non è per fatalità o per caso, ma per vostra diretta responsabilità!!!!
Lei può avere tutte le idee che vuole sugli animalisti, nessuno glielo vieta; ma di nuovo sono le sue parole a dimostrare quale sia il fanatismo che caratterizza i suoi interventi di contradaiolo: ovvio che per quelli come lei, battersi affinchè gli animali non siano più strumentalizzati nelle vostre feste di paese, sia un “attacco all’uomo” o appunto a quelle comunità che si auto-definiscono ‘sacrificate’ se non possono più esprimere il loro esaltato fanatismo in queste competizioni.
p.s. Purtroppo a denotare il vostro atteggiamento “da curva sud” siete proprio voi, non ultime le sue ‘costatazioni’ che faremmo (anzi facciamo) “molto bene a girarvi alla larga”… e sono proprio queste sue/vostre affermazioni che, mentre secondo lei screditano i miei interventi, in realtà fanno riflettere!!!!!
Cara Rossella di Napoli…… ma perchè invece dio preoccuparti di noi Vani, carnefici, aguzzini di Senesi non provi un minimo a fare mente locola delle atrocità che si perpetrano nella tua cara natia Napoli?
ti evito un misero elenco di morti ammazzati per strada!!!
queste sono le lotte da combattere e se tu abitassi veramente a Siena non potresti mettere minimam,ente in dubbio l’assoluto amore che tutti noi nutriamo verso questo splendido animale!
cordialità sincere