GEAPRESS – Conferma per una delle due contrade della Giostra dell’Orso di Pistoia additate, in un primo momento, per la presenza di sostanze dopanti in alcuni cavalli. Il cavallo in questione è Spia della Contrada del Grifone. Quello che ciò comporterà si vedrà nei prossimi giorni. E’ stata violata l’Ordinanza Martini che tutela gli equidi in funzione delle tradizioni. In Toscana, tali manifestazioni sono già state considerate in un elenco propedeutico all’esclusione dal campo di applicazione della legge contro i maltrattamenti di animali. In pratica l’Italia ha istituzionalizzato il maltrattamento, come la corrida in Spagna.

Al di là di ciò, la Giostra tutelata rimarrà comunque indisturbata. Pistoia si rivolge per gli esami del sangue dei cavalli allo stesso Dipartimento Veterinario utilizzato dal Palio di Siena, ossia quello dell’Università di Pisa. E’ Siena senz’altro il più utile esempio per capire come questi esami di fatto non disturbano il Palio o la Giostra che sia.

Innanzi tutto bisognerebbe capire se una specifica sostanza dopante, oltre a sfalsare le prestazioni di un cavallo, ne compromette la salute. Le cronache del doping sugli atleti ridondano di tale polemica. Ogni caso, infatti, va analizzato a sé ed il ritrovamento di una sostanza che magari eccede di poco i limiti fissati dai Veterinari (e non da una legge) potrebbe essere riferita da un Avvocato difensore a corto di altre giustificazioni, come un caso episodico e possibilmente non compromettente. Proprio a Siena, poi, è in vigore un recente provvedimento del Sindaco Maurizio Cenni. Egli ha dato valore ad un prontuario, a dire il vero un pò lunghetto, di farmaci di possibile utilizzazione fino a 24 ore prima della corsa. Il divieto perentorio riguarda le sostanze stimolanti, depressanti ed anestetici locali. I farmaci invece ammessi (quelli delle non oltre le 24 ore) possono essere utilizzati entro determinati limiti. Il loro uso è terapeutico, ossia per cavalli malati o traumatizzati.

I farmaci potrebbero essere di fatto acquistati dal Comune, considerato che egli eroga gli incentivi per l’allevamento, l’addestramento ed il mantenimento dei cavalli del suo Palio.

Nell’elenco di sostanze ammesse, oltre ad antiparassitari, espettoranti, antidiarroici e mucolitici, vi sono antiaritmici (con esclusione di lidocaina, bretilio e propranololo) e cardiotonici, tra i primi ad essere cercati negli esami a cui vengono sottoposti gli atleti.

Compaiono poi sostanze che tra gli effetti collaterali possono avere quello di mascherare le sostanze dopanti nelle urine (cosa che ovviamente per Siena non interessa) come il furosemide e, come escretori di sostanze, i glucosidi cardioattivi. Seguono i rilassanti della muscolatura, ivi compresi gli antispastici che agiscono sulla muscolatura liscia; la loro azione può essere antidolorifica. Ci sono poi antistaminici non depressanti il sistema nervoso centrale, dall’azione più selettiva (si utilizzano nelle terapie anti ulcera) e dalle potenzialità esaltate se in contemporanea somministrazione di alcool e sedativi. Gli antinfiammatori corticosteroidei come i mineralcorticoidi (ricordiamo che gli antinfiammatori agiscono diminuendo anche la capacità di avvertire il dolore), e gli antinfiammatori con proprietà analgesiche ed antipiretiche (non manifestano gli stati febbrili), come il Flunixin meglumina.

La lista continua con i sulfamidici, dal possibile effetto dopante, ed altri farmaci che agiscono sul sistema immunitario (come i Beta-agonisti) la cui azione può rilevarsi pericolosa per l’insorgenza di infezioni in atleti sottoposti a stress da sforzo fisico, fino ad arrivare al Fenilbutazone, potente antinfiammatorio con spiccata attività analgesica ed antinfiammatoria.

Tutte sostanze, per carità, che il Sindaco di Siena ha avallato per la salute degli animali e da somministrarsi previa prescrizione veterinaria, in opportune dosi, nonché da riportare nella cartella clinica. Comunque non oltre le 24 ore antecedenti il Palio.

Considerato però l’enormità dei cavalli che si presentano per il Palio, e quelli poi selezionati,  si poteva magari prevedere che essi fossero semplicemente sani, non affetti da patologie e, per questo, soggetti a terapie.

I prelievi, poi, avvengono al momento della previsita e della tratta, ovvero l’assegnazione dei cavalli alle contrade. La tratta è avvenuta, per gli ultimi palii del 2 luglio e 16 agosto, rispettivamente il 29 giugno e il 13 agosto. Dopo di ciò non vi sono più prelievi ne prima e ne dopo le cinque prove (ivi compresa quella generale) e la corsa. A dire il vero un pò pochino, visto che la rintracciabilità ematica di alcune delle sostanze potenzialmente utilizzate nel doping ha vita breve, a volte nell’arco di sole 24 ore. Alcune di queste sostanze, tra cui alcune dell’elenco (ovviamente fuori dose imposta dal Comune) possono essere somministrate con una semplice compressa.

Come fanno ora i cavalli, sia di Pistoia che di Siena a risultare prima positivi e poi negativi? Siena paga per i risultati dell’Università di Pisa, vincolata alla segretezza, ben 13.200.000 euro per il 2010. I risultati di prima istanza possono essere riconsiderati alla luce di una controprova ma su richiesta del proprietario del cavallo. A Siena, però, si sono inviati ai laboratori dell’UNIRE, sui quali per avere altre informazioni si consiglia di seguire la puntata che proprio a questi dedicò la trasmissione Report di Milena Gabanelli. Un’aggiunta apparentemente inutile, proprio sulla base del protocollo firmato da Cenni. Poi, però, arrivò il Magistrato (non del Palio ma della Procura della Repubblica) e sequestrò tutto.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).