GEAPRESS – Antinfiammatori e derivati dell’oppio sono stati riscontrati al primo esame antidoping al quale sono stati sottoposti i cavalli che lo scorso 25 luglio hanno corso nella Giostra dell’Orso (PT).

Tutti i farmaci che pertanto sarebbero stati somministrati hanno una azione antidolorifica. Le performance del cavallo aumentano perchè non avverte più il campanello di allarme del dolore.

La Giostra di Pistoia, in particolare, è caratterizzata da uno stretto percorso in un circuito quasi circolare. I cavalli, in altri termini, sono costretti a continue pericolose torsioni degli arti. Se sottoposto ad un eccessivo stress meccanico, ancorchè non avvertito più dal dolore, possono verificarsi pericolose lesioni o improvvise fratture. Quando avvengono questi incidenti, però, quasi mai si procede con una accurata e costosa analisi. Certificata la rottura dell’arto si avvia, in genere, all’abbattimento.

A Pistoia, sono in tutto tre i cavalli risultati positivi alle sostanze dopanti. Per uno di loro risulta la somministrazione simultanea di due dei tre farmaci in totale riscontrati negli animali. Procurarsi queste sostanze non è affatto difficile. Il tramadolo, uno degli oppiacei utilizzati, si acquista tramite un ricetta medica. Il ricorrervi è comunque un altro segnale della pericolosità di queste manifestazioni. Il farmaco, infatti, interviene inibendo il dolore. Quest’ altro non è che il campanello di allarme di una sollecitazione pericolosa che potrebbe comportare gravi conseguenze per la salute dell’animale. In aggiunta a ciò interviene la gravità della somministrazione di questo tipo di farmaci.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).