GEAPRESS – Povera Ministra, il suo dicastero precluderebbe secondo alcuni la possibilità di potere esprimere un parere su una manifestazione, quale il Palio di Siena, che comunque la si veda ha a che fare con l’immagine del nostro paese. Un Ministro del Turismo (ammesso che questo sia il vero problema) può sul Palio esprimersi solo a favore, se no meglio che stia zitta. Cenni, il Sindaco di Siena, la vorrebbe denunciare, non si è capito però in base a quale articolo e di quale codice, poi.

Prima contro la caccia, ora sul Palio. Ed in effetti proprio i cacciatori, autori di una cartolina armata dove invitavano Berlusconi a mandarla a fare una vacanza (vedi articolo GeaPress), hanno dato vita a colorite esternazioni ai danni di una Ministra che per la prima volta nella storia della nostra Repubblica ha osato sostenere che la maniera con la quale trattiamo gli animali influenza l’immagine del nostro paese. Basta guardare proprio all’immagine della Spagna ed al voto anti corrida della Catalogna per capire che, forse, non ha tutti i torti.

Singolare il taglio dato da molti commenti di cacciatori alle dichiarazioni anti Brambilla. Si avvia la discussione. Alle 18.54 attacca il glorioso “gladiatore” che tra i commenti di un noto sito di caccia se la prende con chi ha voluto più donne in Parlamento ricordando a tutti che “chi dice donna dice danno”. Sei minuti dopo rincara la dose L.P. il quale ritiene che “questa donna va cacciata immediatamente dal Parlamento e interdetta da qualsiasi pubblico ufficio”. Intervento moderatore? Macchè. Figlio di Zorro al grido di “anarchia è libertà” la vuole mandare a “far la calza”. Sempre meglio di Martino che alle 20.34 la vorrebbe addirittura impallinare. Giunge a questo punto Colombaccio il quale ha trovato il vero problema dell’Italia: troppo potere alle donne! Con qualche erroruccio così continua: noi uominO dovremmo tirare fuori le p@@@@@ (probabile traduzione: palle, ma educatamente evita il testicolare riferimento sbagliando però nella conta delle lettere). Poi però il pudore viene meno ed il sangue gli sale in testa. Per il nostro Colombaccio, infatti, “qui tra finocchi e femminuccIe siamo belli che inguaiati”. A questo punto proclama a lettere alte: CACCIA E AMBIENTE LA SOLUZIONE A TUTTI I MALI. Finanche lui, però, è convinto di essere censurato, ed invece no. Viene pubblicato. Finito con il pubblico turpiloquio? No. Felix Hunter è proprio irripetibile ma conclude gentilmente con un Viva il palio e viva la caccia, BRAMBILLA TI ODIO!!!

Evidentemente a tutti i livelli il Palio di Siena è un argomento intoccabile. Pena minacce di denunce come di pallini ed offese a chi, fosse anche un Ministro, ha voluto riflettere sull’opportunità di legare l’immagine del nostro paese ad una manifestazione che, a prescindere dal Sindaco di Siena e dai cacciatori, a molti in Italia e anche all’estero non piace.(GEAPRESS – Riproduzione riservata senza citare la fonte).