corrida
GEAPRESS – Il Consiglio di Stato francese ha confermato nell’udienza tenutasi lo scorso 6 luglio e pubblicata il 27 dello stesso mese, la radiazione della corrida dall’elenco del patrimonio immateriale della Francia.

Si tratta di una decisione definitiva che ha posto fine ad una lunga querelle che ha visto contrapporsi a colpi di ricorsi, associazioni animaliste e gruppi pro-corrida. Questi ultimi dovranno corrispondere 3000 euro alle associazioni Droix des Animaux e CRAC Europe (Comité anti-radicalement Anti-Corrida) che avevano avversato la decisione ora decaduta.

Droix des Animaux ha spiegato in una sua nota cosa cambia nella battaglia anti corrida. Il riconoscimento, infatti, avrebbe senz’altro costituito un impedimento dal momento in cui si sarebbe dovuto chiedere l’abolizione di una parte del Patrimonio della Francia. Ora, invece, è una questione “privata”.

Secondo Roger Lahana Vice Presidente di CRAC Europe, il 73% dei francesi sarebbe per l’abolizione della corrida. Tali manifestazioni sono tutt’ora diffuse in alcune regioni del sud della Francia-

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