Fieracavalli e la morte di Hickstead: era stato operato di coliche (fotogallery)
Tre milioni di dollari in quattro anni – quotazione alle stelle per il suo seme.
GEAPRESS – Ha rallentato, poi ha ceduto da un lato, si è accasciato a terra ed è morto. Fine di Hickstead, che grosso modo significa posto di campagna, detto in maniera dispregiativa. Neanche a dirlo è anche il nome di una località del West Sussex, in Inghilterra, dove si corre un’importate corsa ad ostacoli inglese, la specialità di Hickstead (il cavallo). Morto a Verona, nel corso della Fieracavalli (dal 1989, cavalli di razza, dicono) dopo aver saltato i suoi ostacoli. Suoi, o meglio dell’uomo, visto che gli ostacoli per i cavalli sono solo … ostacoli, da evitare.
Dell’uomo sono stati i 3 milioni di dollari vinti galoppando e saltando. Dell’uomo saranno le molte migliaia di dollari canadesi del suo seme da tempo debitamente congelato. Certo, a leggere i giornali stranieri di settore, sembra quasi che il dispiaciere sia acuito dal fatto che Hickstead è morto ad appena un anno dalle Olimpiadi di Londra, dove (..lui..) avrebbe dovuto difendere la medaglia d’oro.
Era nato in Europa, nei Paesi Bassi, il primo marzo 1996. Poi era diventato canadese, ma aveva girato tutto il mondo, saltellando da un continente all’altro. Tre milioni di dollari incassati in appena quattro anni. Tra una vittoria e l’altra, una operazione di colica. Patologia diffusa nel cavallo che può essere causata da vari fattori, tra cui parassitosi, scorretta alimentazione, lunghi viaggi senza soste o troppo lavoro specie se dopo il pasto. Si tratta di una patologia grave che può causare la morte. Si ricorre all’intervento chirurgico (che costa un occhio della testa) nei casi più gravi, come, ad esempio, alterazioni, rottura e dislocazioni intestinali. Il proprietario di Hickstead dichiarò che non trattavasi di niente di preoccupante e che “prevenire è meglio di curare”.
Ieri, l’organizzazione della Fieracavalli di Verona ha accolto la richiesta di fantini e scuderie partecipanti, di sospendere la gara. Chissà perchè, quando un cavallo si spezza una zampa, sia esso palio o ippodromo, questo non avviene.
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..E’ incredibile quante persone siano così cieche.. “certo che avrà pianto il proprietario del “nostro caro Hickstead” – al pensiero di quanto seme non ha potuto far congelare e a quanti altri milioni di euro avrebbe potuto vincere se lo spremeva ancora qualche anno” ma siamo impazziti? Di articoli ne leggo ma questo devo commentarlo.. Sono nel mondo dei cavalli da anni e anni, sono passata dal pulire i box ad essere in campo gara CON il mio cavallo.. Marvit1 sai che cosa lega un cavaliere al suo cavallo? Sappiamo bene che senza i nostri cavalli non siamo NIENTE! E si Hickstead non era più giovane, Lamaz avrebbe potuto iniziare a diminuire le gare e a spremerlo di meno ma quando si passa anni con il proprio cavallo ci si arriva ad illudere che questo duri per sempre.. ma ti garantisco che per poche e rare persone non è mai solo e solamente una questione di soldi. Lo dico per esperienza personale. Quando mi è morta la mia cavalla da salto dopo che aveva saltato io ho rinunciato a tutto non ho più montato all’inglese, mi sono arresa perchè nessun cavallo sarebbe mai stato come lei, non per le sue qualità da atleta ma perchè lei era la mia compagna, chiamiamola così.. Avrebbe potuto farlo anche Lamaze se fosse stato al mio posto però ora anche se è un campione a livello mondiale non può permetterselo penso..ma non venitemi a dire che non è dispiaciuto o che ha pianto solo per i soldi perchè sa che nessun cavallo sarà mai come Hickstead.. Un ‘ultima cosa..anche i cavalli al prato si fanno male e possono morire lo sapevate questo? E non dite che i cavalli al prato sono più amati di quelli che fanno gare.. perchè sono loro che corrono e saltano non noi esseri umani, sono loro l’essenza stessa dei cavalieri. Il massimo e il meglio che possiamo fare è evitare di criticare ogni singola cosa che Noi con i nostri cavalli non facciamo.. ma cercare di fare il meglio per i nostri compagni qualsiasi cosa facciano dalle gare alle passeggiate.
Leggendo questi commenti mi verrebbe da rispondere quello che penso davvero… ma so che sarebbe inutile farlo… Discuto spesso con la mia stessa madre proprio su questo argomento! Chi non ha avuto la fortuna di capire cosa significa la parola “binomio” non potrà mai capire com’è davvero la situazione. Tante persone “vanno a cavallo”, ma non tutte hanno davvero realizzato cosa accade se c’è binomio… perchè non con tutti i cavalli e i cavalieri/le amazzoni si crea questa unione. Credo che le persone che pensano ad uno sfruttamento del cavallo o cose simili siano in realtà gelose… invidiose… e credono davvero di amare gli animali quando poi non hanno mai avuto un rapporto così VERO con uno di loro. Il cavallo, ancora più degli altri animali, può creare con l’uomo qualcosa che non esiste da nessuna parte al mondo, una sorta di telepatia. Chi sono queste persone per decidere e sapere cosa pensa e prova un cavallo quando non sanno nulla di questo animale. Non si può ragionare “per logica” in certe situazioni. Bisogna SAPERE prima di giudicare. Al massimo si può dare un parere personale con riserva, nulla di più. Io non accetto i giudizi degli “ignoranti”, non hanno alcun valore. Queste persone farebbero meglio a quardare loro stessi prima di accanirsi tanto contro quello che credono loro sia “barbaria”. Non si può nemmeno dirgli di INFORMARSI, poichè quello che sto dicendo non si può capire se non lo si vive… Mi spiace per loro che pensano queste cose. Purtroppo per loro non hanno la possibilità di scoprire cosa sia tutto questo… E’ normale pensarla così senza aver visto. Anche io penserei così se non sapessi tutto quello che davvero c’è. Quindi, non mi arrabbio più su questo discorso…
Io monto da 20 anni… e sto cercando di creare questo legame anche con la mia nuova giovane cavalla
Corinna confermo tutto quello che hai scritto.. Non possono capire se non hanno mai provato è una cosa che si vive niente di più e niente di meno.. Chi non lo ha mai provato può avere il proprio parere certo, ma la smetta di criticare..
Dopo questo ti auguro di trovare quella forza che unisce me e la mia andalusina.. ti auguro il massimo per te e la tua cavalla
é un vero peccato che un cavallo così importante muoia davanti a migliaia di persone
credo che servirebbe piu rispetto per gli animali…cavalli, cani , gatti che siano…e ancora di piu…rispettare il loro diritto alla vita, per tutti quelli che finiscono nei piatti degli onnivori! Come si può amare il proprio cavallo, o il proprio animale da compagnia e poi, mangiare la carne di mucca o di altre specie che si utilizzano per l’alimentazione??? Riflettete…gente…rifletteteci un pò!