FOSSANO
GEAPRESS – Tutto è pronto per il Palio di Siena. Domani si rinnova la corsa delle mille polemiche tutelata finanche dalla legge contro i maltrattamenti degli animali. Questa come altre feste riconosciute dalle Regioni, esula, infatti, dal campo di applicazione della legge 189/04.

Lo ha purtroppo confermato la recente sentenza della Sezione Terza del  TAR Piemonte che lo scorso aprile ha rigettato un ricorso della LAV a seguito di una delibera  di Giunta regionale che aveva approvato la disciplina regionale di recepimento della legge 20 luglio 2004 n. 189. In sintesi la Regione aveva  dettato una serie di criteri per il riconoscimento del carattere storico-culturale delle manifestazioni.

Il ricorso in effetti è un po’ più complicato. Il ricorrente, sottolinea la Terza Sezione del TAR Piemonte, aveva infatti sostenuto una distorta applicazione dell’art.  19 della legge 189/04  il quale “ha demandato all’Ente territoriale la autorizzazione o meno delle manifestazioni storico-culturali in cui si utilizzano animali”.

Il TAR, infatti, ha stabilito che la Delibera di Giunta individua legittimamente i criteri potenzialmente lesivi “cui ci si deve attenere nel valutare la sussistenza o meno, nelle manifestazioni con impiego di animali, di eventuali maltrattamenti, ma solo in seguito all’esito positivo dell’istruttoria”. Ovvero, in questo caso,  al rilascio dell’autorizzazione al concreto svolgimento dell’iniziativa storico-culturale. Dunque, nulla osta della legge contro i maltrattamenti. Il Palio si può fare. Una giurisprudenza di certo non positiva. Proprio in Piemonte, sabato scorso, si è cosi regolarmente svolto il palio di Fossano (CN), nonostante l’anno scorso fosse morto un cavallo.

Circa 40 attivisti, provenienti dalla provincia di Torino e Cuneo, hanno dato vita ad un sit-in di protesta contro l’utilizzo dei cavalli da corsa.

Animalisti sotto cordone di polizia considerate alcune animosità da parte dei sostenitori della tradizione incredibilmente tutelata dalla legge contro i maltrattamenti di animali.

Le motivazioni della protesta – dicono i volontari – sono state scritte in circa duecento mail che sono arrivate al Sindaco e ai giornali locali“. Sindaco sotto accusa, dunque, almeno per gli aspetti etici. Sui presunti maltrattamenti, però, guai a parlarne.

La legge, innanzi ai palii e feste con animali in generale, si eclissa se approvati dalle Regioni. Cavalli, verrebbe da dire, nel caso morti per suicidio. Abbiamo approvato e ben accolto una legge sui maltrattamenti che riesce ad autoeliminarsi dai suoi stessi campi di applicazione.

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