barcellona
GEAPRESS – Sono migliaia le persone scese in piazza a Barcellona, capoluogo della Catalogna, dopo la decisione della Corte Costituzionale spagnola che ha dichiarato nullo il divieto di fare svolgere corride nella Catalogna.

In una nota del PACMA, il partito animalista spagnolo, organizzatore della manifestazione di protesta, si tratta di una risposta significativa che avviene già poche ore dopo il pronuciamento dei Giudici.

Oggi, in altre 11 città spagnole, si svolgeranno analoghe manifestazione. Era prevista anche a Siviglia, capoluogo dell’Andalusia, una delle roccaforti delle corride, ma l’autorità di Governo non ha rilasciato l’autorizzazione allo svolgimento.

La decisione della Corte Costituzionale spagnola si è basata su due principi (vedi articolo GeaPress). La superiorità delle disposizioni di legge centrali e il fatto che le corride sono dichiarate patrimonio culturale della Spagna. Un aspetto, quest’ultimo, che si scontra con il forte spirito nazionale della Catalogna. Numerosi politici locali, tra cui il Sindaco di Barcellona, hanno già dichiarato di non volere rispettare la decisone che rischia di fare riaprire le arene per quelle che gli animalisti definiscono le mattanze dei tori.

Il pronunciamento della Corte Costituzionale era noto fin dallo scorso 5 ottobre (vedi articolo GeaPress). Solo ieri, però, è arrivata la comunicazione ufficiale.
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