palio rane
GEAPRESS – A Villastellone (TO) ieri sera doveva esserci l’annuale “palio delle rane”.  L’iniziativa, notoriamente criticata dagli animalisti,  si è però svolta in maniera quantomeno inedita.

Di certo, ieri, c’è stata una presenza molto partecipata anche da parte animalista. Alcune decine di persone aderenti ai gruppi  “ I Cani Sciolti” e “Les Chiens des Rues” si sono infatti recati a Villastellone per protestare contro l’annuale “gara”. In paese, però, era girata la voce del loro arrivo e forse quanto poi  accaduto non è del tutto casuale.

Il primo intervento in piazza era dedicato ai bambini. Dunque le “rane” apparse, in realtà tutte di pezza, non hanno creato grande sospetto. Quando però dovevano apparire gli anfibi (veri)  per il palio propriamente detto, i protagonisti sono stati anch’essi di peluche. Un applauso è così partito tra le file degli animalisti ed indirizzato al paese di Villastellone.

Come sono andate veramente le cose? Sembra che dalle Forze dell’Ordine che erano presenti ieri sera, sia stato riferito che le ranocchie, quelle vere, non sono state utilizzate proprio per la presenza degli animalisti. A tal proposito, forse un po’ inopportune, le battute che dal microfono sono state indirizzate sullo stato di salute delle ranocchie di pezza.

Secondo gli animalisti, però, le prove che hanno preceduto la manifestazione di ieri, potrebbero essere state eseguite con le rane vere. La scelta del pupazzo di pezza, dunque, sarebbe avvenuta poco prima dell’edizione di sabato.

Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo – riferisce Elisabetta Cattaneo, ieri presente alla manifestazione – perché volevamo salvare le rane e non rovinare la festa. D’ora in poi l’esempio di Villastellone sarà da noi esportato in altri luoghi“.

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