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GEAPRESS – Violenza, sopra violenza. E’ quella denunciata dalle associazioni animaliste della Colombia dopo quello che è avvenuto nel corso della corrida di Turbaco, nel nord del paese. Decine di persone, hanno infatti assalito il povero toro, colpendolo ripetutamente a calci ed infierendo con macheti, coltelli e tiri di pietre.

L’uccisione è avvenuta nel corso della “Corraleja” una sorta di corrida dei dilettenti, ove il pubblico entra direttamente nell’arena.

Nel paese infuocano ora le polemiche e sembra che lo stesso Ministro della Cultura abbia chiesto pene esemplari. Diverso parere nel tam tam animalista che, nel web, sta sottolineando come già la stessa manifestazione non è certo esempio di pace. Sul caso, però, si sono espressi anche il Sindaco della cittadina ed il Ministero della Giustizia che ha annunciato una indagine volta alla individuazione dei responsabili.

Gli animalisti, però, hanno ribattuto come spesso, nel corso di queste corride, si registrano incidenti anche gravi che coinvolgono animali e persone. Poco importa la “fisiologicità” di tali incidenti (così sarebbero  giustificati dagli affezionati alla manifestazione) rispetto a quanto avvenuto nelle scorse ore nell’arena. Il toro, ormai in terra, continuava ad essere oggetto di violenti attacchi che ne hanno infine causato la morte.

In molti ricordano ora come nella città di Bogotà, capitale del paese, le corride sono ormai da tempo vietate. Perchè, allora, non estendere il bando a tutto il paese?

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