Chieuti (FG): ritorna la corsa dei buoi
Il Comitato Europeo Difesa Animali: ora nessuno può cadere dalle nuvole.
GEAPRESS – Ritorna la tremenda corsa dei buoi di Chieuti, in provincia di Foggia. Decine di buoi, legati a gruppi ad alcuni carri (uno per ogni squadra) incitati a correre tra le urla dei partecipi e con l’ausilio di aste pungolate. Per i pungoli sarà ancora così nel caso venisse rispettata la tradizione dai fortissimi connotati religiosi, ma non il regolamento che espressamente li vieta. La corsa è prevista per domenica prossima. A comunicarlo è Roberto Tomasi del Comitato Europeo Difesa Animali (CEDA), il quale ricorda come la manifestazione sia attualmente interessata da due diversi procedimenti giudiziari.
Il primo, più antico, ha avuto l’assoluzione in primo grado degli imputati. Il CEDA ha, comunque, presentato ricorso in appello. Secondo il Giudice le motivazioni addotte contro gli imputati non erano adeguatamente documentate. In altri termini per le supposte sevizie non era dimostrabile la prevedibilità. Si ricorda, infatti, che per fare scattare il reato di maltrattamento di animali, non è sufficiente la condotta colposa. Il maltrattamento, cioè, deve essere non solo provocato ma anche voluto. Nel caso di Chieuti non si è riusciti a dimostrare, spiega Roberto Tomasi, che gli organizzatori erano a conoscenza dell’uso dei pungoli o dell’intenzione di usarli. Questo nel momento in cui il regolamento ne vieta l’uso.
A questa denuncia, più datata nel tempo, se ne è aggiunta un’altra seguita dall’Avv Maria Morena Saurìa, Responsabile dell’Ufficio Legale dell’ANPANA. E’ relativa all’edizione 2011 che, secondo lo stesso comunicato diffuso allora dall’ANPANA (vedi articolo GeaPress), si sarebbe svolta senza la necessaria autorizzazione dell’ASL Veterinaria.
Nessuno, commenta Roberto Tomasi, può ora dire di essere caduto dalle nuvole. IL CEDA ha ora organizzato un invio di mail disponibile nel suo ultimo notiziario che può essere richiesto a questa mail: notiziario@animalitalia.it
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A Chieuti domenica prossima ritorna la corsa dei buoi, ma io spero che si riesca a fermare questo orrore prima che cominci
l’ausilio di aste pungolate…si ma a tutti i poveri “ignoranti” con famigliola a presso che andranno a vedere l’umiliazione di queste povere creature!!!! grazie ragazze della redazione, per averci riportato una mail molto importante!!!!!
@ maria luisa…si deve fermare.ci sara’ pure qualche associazione animalista che tiene voglia di intromettersi….bisogna mettergli il bastone tra le ruote!! siamo noi singoli cittadini che possiamo fermare tutte queste stupide barbarie..il rimedio e’ semplice..non costa nulla..e da’ ottimi risultati..bisogna boicottare questi spettacoli.devono ritrovarsi soli!!
si, blocchiamola questa corsa. Decine e decine di buoi che, se non correranno per queste feste, cosa faranno? finiranno sulle nostre tavole, verranno macellati, o vivranno in box di cemento 2 x 2 metri. Ora invece stanno male, ora che vengono massaggiati e portati a passeggio per un anno intero, ora che ricevono cure veterinarie e affetto, ora che vivono anni in recinti e stalle senza il tristissimo viaggio in quei camion di carcasse in fin di vita, destinazione mattatoio.
Ma perchè invece non protestate contro quello spettacolo pietoso di milioni di agnellini uccisi per Pasqua?
E perchè, invece, non protestare affinchè queste feste si svolgano, senza l’ausilio di aste pungolate e senza ferire gli animali?
Ben vengano le tradizioni che portano gli animali sulla strada, anzichè sulle tavole!
Basta demagogia, basta parlare senza riflettere!
No Stellina, il tuo commento è una contraddizione da cima a fondo.
intanto se ben leggi qui sopra, ti trovi in un sito dove o siamo vegetariani o vegani, quindi pensa te se per gli agnellini di Pasqua non abbiamo alzato il deretano e siamo andati a protestare, in qualsivoglia forma.
secondo siamo contrari a qualsaisi tipo di sfruttamento, alimentare e non, dei non umani.
Ma che significa che questi buoi sono portati a passeggio per tutto l’anno? un motivo per tenerli nelle stalle i proprietari lo avranno, in termini economici.
non mi venire a dire che li “portano a passeggio” per un anno intero (perchè un anno? dopo che fine fanno?)e che “ricevono cure e affetto” per amore verso loro.
O mi vieni a dire che ci sono persone che li allevano e, nonostante li privino della loro libertà, li tengono tutta la vita a pane e amore nella stalla, solo per godere della compagnia reciproca? ti concedo una vita leggermente più decente, da quello che scrivi, rispetto agli allevamenti intensivi, ma alla fine? qual è la fine di questi buoi? perchè un “utilizzo”, o sfruttamento che dir si volgia, c’è sempre per “loro”. e nel frattempo di conoscere la loro sorte, tra una cura veterinaria e una carezza, vengono strascicati legati ai carri?
e nonostante questa pratica assurda, tu scrivi “ben vengano le tradizioni che portano gli animali sulla strada”, ti rendi conto di quello che hai scritto? sì?
NOI siamo qui a dire basta allo sfruttamento dei non umani tout court, senza se e senza ma.
diciamo no alle tradizioni che contemplano riti arcaici dove l’uso dei non umani è continuamente reiterato arbitrariamente dall’uomo (secondo te il bue, amato e coccolato come dici, è contento e felice di venire strascicato attaccato con altri suoi simili a un carro, tra urla sguaiate e folli di chi è li presente, si? ma per favore Stellina, non esiste sulla faccia del pianeta terra un rito arcaico dove non venga umiliato, preso a calci, spintonato, rosolato, squoiato, un non umano….e sai perchè? perchè siamo vigliacchi, egoisti ed ignoranti del sentire altrui, dell’altrui dignità, dell’altrui dolore, dell’altrui rispetto. )
che ai carri ci si attacchino gli uomini (tu hai provato a farlo, sì? hai provato a percepire cosa può provare un bue in queste condizioni? provaci, mettiti al posto del bue amato e coccolato, poi ce lo vieni a riferire) così legati alle irrinuncabili, sacre, intoccabili, anacronistiche tradizioni
E lascino stare una volta per sempre chi non ha nulla a che vedere, “loro”, con queste barbare tradizioni con cui ci si riempie la bocca, che nel terzo millennio sarebbe anche ora di lasciare andare per far posto ad un nuovo modo di viverci e vivere la vita, nostra ed altrui.
magari riflettere la prossima volta, prima di sparare a zero sul sentire e le azioni altrui?
@ stellina.ho notato che la parola “tradizione” per gli animali e sempre e solo umiliazione e calci in c..o!!! chi ti dice che non protestiamo per gli agnellini? per quel che mi riguarda nessun animale finisce nel mio piatto,non mi nutro di dolore e paura… ….tu pensi che questi buoi non finiranno sulle vostre tavole? ma prima devono essere lo zimbello del paese…che insegnamento diamo ai fanciulli?quello di maltrattare gli animali,perche’ li reputiamo inferiori a noi!!! es…. la tradizione dei nostri famosi palii,ma sai che gliene importa al cavallo di essere venerato..lo trattano bene perche’ procura denaro e appena si azzoppa finisce al macello!!!con gran rischio per chi se lo pappa,sappiamo bene che sono drogati…hai scritto basta parlare senza riflettere… stellina, senza il rispetto del pensiero altrui.. non facciamo altro che rallentare la nostra crescita personale..
ed è questo il punto… in questi paesi (o almeno, io parlo di Chieuti perchè è lì che ho fatto esperienza di questa tradizione) non guadagnano un bel niente, per loro sono soldi spesi senza alcun ritorno.
Detto questo, io sono vegetariana, ma sono a favore della corsa dei buoi, semplicemente perchè, in un mondo dove gli animali crescono in allevamenti intensivi, in gabbie grosse quanto una scatola di scarpe e acquari anche più piccoli, mi pare veramente da pazzi star lì a protestare per una tradizione dove l’animale corre un giorno, ma vive in santa pace 364. Altri animali sembrano trattati bene tutti i giorni, in realtà sono stressati e maltrattati tutti i giorni!
Pensate a quei cani con i collari che rilasciano scosse se abbaiano, non è violenza quella?
Se devo pensare alla vita di un bue, meglio il male minore, se si deve scegliere tra farlo a bistecche o farlo gareggiare una volta l’anno, meglio la seconda opzione.
Dite che un bue non ama correre con attorno gente che urla e sbraita… pensi che ad un cane faccia piacere passeggiare attaccato ad un guinzaglio,sfilare nei concorsi, o magari guidare un cieco o cercare cocaina negli aeroporti? io trovo più libero un bue della corsa dei buoi di un cane della Digos.
Detto questo, ribadisco, mi batterei per far si che gli animali corrano senza l’utilizzo di aste pungolate, e se quel che dice elena è vero (l’ho sentito anch’io ma me lo hanno smentito) senza droghe. Ma in un mondo che per ora alleva animali solo per ucciderli e poi mangiarli, io ribadisco, meglio le corse dei carri.
P.S. scusate la sintassi (errore mica piccolo) l’ho visto ora : scuoiato, non squoiato (ehm, ehm…….)
@Stellina
A parte il fatto che proteste per gli agnellini ce ne sono state e tantissime. A parte il fatto che trattarli bene per un anno e poi seviziarli per qualche sagra religiosa becera non migliora la loro vita. A parte il fatto che la vita di questi poveri buoi è destinata comunque al macello, ma di cosa stai parlando? Sagre paesane e feste religiose in tutto il mondo sono dalla parte degli animali come lo sono i vivisezionisti o i cacciatori o gente come te che dice di amare gli animali e la natura, ma si dimentica che amarli significa anche non mortificarli, non seviziarli, non esporli al pubblico ludibrio di poveri idioti che credono in cazzate religiose. Amare gli animali significa dare loro la stessa libertà che abbiamo noi, anche quando si tratta di “passeggiate” a colpi di pungoli
P.S. Evidentemente non hai letto bene, i pungoli sono già proibiti… ma gli “amanti degli animali” da tradizione paesana se ne fregano e per le loro ignobili credenze religiose il sadismo è fondamentale.
@ stellina dimmi chi ti ha smentito.i contradaioli? gli addetti agli ippodromi? o gli esseri che li tengono chiusi al buio nei box,per usarli di notte per le corse clandestine?..ma e’ scontato che mica te lo vengono a dire..nessun umano che detiene queste creature(cavalli..buoi..agnelli..pecore..oche ecc.) lo fa per amore ha sempre il suo tornaconto….quanto mi piacerebbe modificare le tradizioni…gli animali che si divertono a umiliare e offendere noi umani!!! impossibile per il semplice fatto che loro conoscono la parola pieta’..noi no!!!!!
Anna Margherita, Elena e tutti coloro che amano gli animali e si prodigano per questo, sono un ragazzo di uno di quei paesi in cui avviene questa corsa. Se pensate di conoscere le sofferenze degli animali e il modo in cui debbano vivere state sbagliando a dire molte delle cose che ho letto. 1)Per prima cosa mi vien da ridere nel leggere cose del tipo “nessun umano che detiene queste creature(cavalli..buoi..agnelli..pecore..oche ecc.) lo fa per amore ha sempre il suo tornaconto” riferito alla carrese. Il mantenimento di buoi e cavalli è una spesa così grande e dura soprattutto in questo momento di crisi che già di per se giustifica tutto ciò che la gente dedica a questi animali. E il ritorno, udite udite, è pari a ZERO! Chiarito questo. 2)Bue di razza “podolica” è un bue molto portato per sua natura alla corsa prolungata e allo sforzo fisico, infatti nasce come potente lavoratore nei campi coltivati. 3)I pungoli usati durante la corsa e fortemente criticati dagli animalisti e da me stesso vengono usati per dare uno stimolo alla corsa di un bue che in quel momento vuole correre, perchè potete star tranquilli che se un bue decide di fermarsi perchè è stanco quei pungoli gli fanno il solletico, e questo potete capirlo solo osservando mentre succede. Comunque sia visto che visivamente questa cosa colpisce molto non sarebbe male evitare di utilizzarla. 4)E’ una corsa, e nelle corse può capitare di stancarsi e di cadere, o di tirare fuori la lingua per respirare se si è quasi al termine delle forze, e questo avviene agli animali in quel momento, come agli uomini in una qualsiasi competizione, quindi evitate di strumentalizzare.
Tutto questo fin’ora detto so che verrà smontato semplicemente dalla frase “gli animali non chiedono di poter correre sotto a un carro e di essere pungolati”. Va bene, lo accetto, e accetto che una corsa come questa possa essere odiata per l’uso che si fa degli animali, ma non vi permetto di associare questo tipo di trattamento degli animali ad altri sfruttamenti che ho letto in qualche commento. Nella maniera più assoluta. Qualche anno fa uno dei nostri buoi si era rotto uno ossicino vicino allo zoccolo, e invece di essere portato al macello o fatto fuori è stato operato da un’equipe di veterinari per la modica cifra di 10000 euro. Detto questo si può essere contro questo tipo di corsa, ma bisogna viverla, e invito tutti gli evoluti di questo sito a provare a viverla questa corsa, il 30 aprile a San Martino e il 3 maggio a Ururi. Però poi non tornate a casa a montare i video che mostrate al popolo del web, rimanete qualche ora e qualche giorno in più, e andate a vivere la stalla e ciò che vi succede. Io sono una persona molto ragionevole, ma la linea che separa l’animalismo all’esagerazione è molto sottile in questo caso. Perchè a questo punto quando leggo che ogni animale dovrebbe fare ciò che vuole mi vien da pensare che i cani e i gatti e un altro tipo qualsiasi di animale dovrebbe essere lasciato in pace a vivere la propria vita e non essere dichiarato “domestico” solo perchè ringrazia l’uomo che gli da da mangiare. Scene di buoi che si fanno accarezzare e ricambiano le “coccole”, e di altri che messi sotto al carro sprigionano una voglia di correre assurda senza che siano neanche sfiorati con i pungoli non mi faranno mai cambiare idea su questo tipo di corsa. Poi per principio dichiaro un qualsiasi estremismo irragionevole, e l’animalismo non è altro che un estremismo. L’animale è stato parte fondamentale nello sviluppo dell’uomo primitivo, e non credo proprio che, ad esempio, il bue amasse lavorare la terra, ma i processi naturali portano anche a questo, e se ci sono animali che sono di natura portati a poter essere utilizzati per uno scopo, perchè dichiarare ciò uno sfruttamento. Da ciò ad arrivare agli allevamenti intensivi e allo schifo che si vede oggi nei paesi “sviluppati” ce ne passa. E sapere che un bue da corsa muore sempre e solo di vecchiaia dopo aver concluso la sua “carriera” ed essere rimasto poi al pascolo per anni, dovrebbe essere una grossa conquista per voi. Dopodichè definitemi pure un troglodita per ciò che dico, ma i buoi e i cavalli per noi sono come animali domestici e vengono trattati come tali. Dopo aver detto frasi “sconclusionate” finisco con il dire che sapendo la vita che questi buoi e cavalli svolgono e sperando che vogliate accertarvi di persona di ciò, si può arrivare a un compromesso e che possiate concederci questa piccola tradizione che ancora mantiente in vita dei paesi altrimenti morti.
Io voglio dire una sola cosa, prima di parlare della corsa andate a Chieuti e viveteci per un anno assieme alle persone che curano i buoi e poi fate tutti commenti necessari con cognizione di fatto.
Seduti a tavolino parlare e sgretolare una tradizione che si tramanda da millenni e facile.
Voglio ribadire andate a viverci e vedrete che non è proprio così come volete far credere.
Io non sono chieutino ma ci ho vissuto a Chieuti, quello che prima vista mi sembrava qualcosa di violento, vivendo con loro ho capito che amano i buoi più di qualsiasi altra cosa, ci vanno a dormire con loro. Ho sentito uno dire “Parlate male di mia moglie ma non toccatemi i buoi”. Era una persona che amava e ama sua moglie e ciò dimostra coso sono i buoi per i chieutini.
Il premio finale di questa gente è “Il vincitore porta in spalla il SS. Giorgio Martire”.
Che avete da dire a questo popolo, aiutiamoli a migliorare ciò discutetene non condannateli loro amano tutti gli animali, i buoi erano un mezzo per vivere lavorando i campi e se hanno questa tradizione perchè ci riteniamo di avere il diritto di distruggerla?
@ luigi,mi scusi ma il suo commento e’ troppo lungo per i miei gusti…commenti “saputelli”non mi interessano.lei rimanga con le sue idee e io rimango con le mie..@ franco il suo commento e’ uguale al 100% ai vari commenti che sento tirare in ballo,dai contradaioli per difendere il loro palio.le scrivo la stessa cosa che ho scritto prima a luigi,voi tenetevi le vostre opinioni,mentre io continuo a mantenere il mio disappunto,ogni qualvolta vedo ‘ “usare”ogni specie di animale,fosse solo un semplice pulcino!!!!
xLuigi
Scusi la mia ignoranza, vorrei chiederle conferma se ho capito bene; nessuno di questi buoi finisce al macello? Sono “mantenuti” solo per la corsa? Mi spieghi per favore, vorrei capire….
elena in due parole ha detto tutto- NO A “usare” ogni specie animale- figurati poi per le sagre di paese ad uso e divertimento umano.
giratela come volete, siamo contro lo sfruttamento, contro appunto l’ “uso”, tipico della mentalità specista, che divide noi e loro in mondi diversi, a partire dalla detenzione per natura di diritti inalienabili per noi, alienabilissimi per voi,sfruttandoli come meglio e più piace. Preferisco vedere i buoi liberi a vallevegan o alla fattoria Ippoasi,, piuttosto che vederli strascicati ai carri, con o senza pungoli. E’ così difficile da capire? e per favore non parlate del solito argomento dell’assolutismo girando la frittata, ben altro è il nostro sentire. E’ COERENZA, mai sentito parlare di questa oscura dimensione del vivere? dire di amare gli animali e pungolarli in una corsa, contro ogni logica del vero sentire emaptico per loro, per vostre tradizioni che per quanto riguarda i buoi non gliene può fregare di meno, è una contraddizione in termini. Restare fermi al diritto arbitrario che noi possiamo “usare” gli animali è il punto di partenza fuorviante. Voi continuerete a farli correre e pungolarli, ad usarli con la giustificazione farlocca e anacronistica che dai tempi di matusalemme così è e per voi è sempre stato, e ciò lo ritenete per giunta GIUSTO e buono e bello. Noi continueremo a ribadire il loro diritto a non essere sottoposti a torture, sagre, ridicolaggini e quant’altro li veda sfruttati, in qualsiasi modo.
Cani e gatti, grazie al continuo abbandono dell’uomo, al continuo sfruttamento del territorio, alle continue torture e sevizie a cui li sottopongono, al contniuo “uso” distoroto che l’uomo ne fa (vedi vari e purtroppo numerosi articoli geapress), sono coloro che, obtorto collo per loro, oggo vivono con noi, non essendo in grado, grazie ai danni dei nostri simili, di vivere autonomamente una vita decente. Paragone solito, vecchio come il cucù, che viene tirato in ballo dai difensori dello sfruttamento animale non umano. E sull’argomento hai voglia la letteratura che è stata scritta sul comportamento animale non umano delle varie specie, ma prendersi la briga di ampliare i propri orizzonti è troppa fatica, meglio restare nel calduccio del già detto da bar sport.
Ma sono parole al vento queste, qualsiasi cosa qui si scriva, ci può scrivere anche il premio nobel Margherita Hack. se il sentire non lo avete dentro, non c’è niente da fare. Continuerete ad usare i non umani per le vostre arcaiche tradizioni vecchie di millenni dove gli animali non umani sono stati tirati dentro per comodità, per divertimento dell’uomo, giustificando il tutto con quanto amore deviato avete per loro. Noi, uomini e donne del terzo millennio, continuremo a difendere il loro diritto al non sfruttamento, alla libertà, alla non sofferenza. Per vero amore empatico e rispetto di diritti degli altri da noi. saluti
ciao anna margherita.ormai non mi stupisce piu’ nessun commento .quelli che mi dicono con sarcasmo,se ho soldi da buttare quando porto un poco da mangiare nei canili…quelli che mi dicono di donare i soldini ai poveri bambinelli piuttosto che agli enti per la difesa degli animali..quelli che mi dicono ma se non mangi la carne cosa mangi?quelli che dicono di rispettare gli animali e poi sono a favore di sagre..tradizione ecc.quelli che dicono povero cagnolino e poi portano al circo i figli…ma si lasciamoli parlare..nulla puo’ scalfire il mio desiderio di continuare a lottare per loro.credimi mi danno molto piu’ fastidio “i falsi”amanti degli animali, che i cacciatori!!!
@Carlo
Nessuno, quando non corrono più per vecchiaia vengono riportati in Calabria, lì li mantengono al pascolo o possono essere di aiuto in alcuni lavori su campi scomodi per le macchine agricole.
forza chieuti forza la corsa state zitti animalisti venite a trovarci a chieuti vi aspettiamo a braccia aperte e noi correremo sempre pur rischiando la nostra vita!
@ giuseppe..ecco lei e’ il tipico esempio di bifolco arrogante…e noi non ci dovremmo preoccupare della saluta degli animali,basta leggere il suo commento…comunque mica siete voi che rischiate la vita…come la rischiate urlando?punzecchiando gli animali?mi creda sarei molto contenta se queste creature decidessero di far sgambettare un poco i partecipanti..almeno provate un poco di vera “adrenalina”.
ma si venitela a bloccare la corsa!!venite…venite…la nostra ospitalità è genuina