corsa clandestina
GEAPRESS L’ennesima corsa clandestina di cavalli. Così la Questura di Catania in merito all’intervento dagli agenti della Polizia di Stato, Commissariato San Cristoforo, che hanno evidenziato una situazione di maltrattamento patito da due animali. Il tutto per soddisfare i lucrosi affari di una criminalità, che guadagna parecchio denaro sulle scommesse clandestine.

E’ successo alle prime ore dell’alba di ieri, quando il personale del Commissariato di P.S. di San Cristoforo in sinergia con quello della Squadra Mobile, della Squadra a Cavallo dell’UPGSP, della Polizia Scientifica nonché coadiuvati dai veterinari dell’ASP di Catania e coordinati dal Dirigente del predetto Commissariato San Cristoforo, si appostava in contrada Campanito nel comune di Palagonia. Diversi indizi, infatti, avevano indotto gli investigatori a ritenere per imminente una competizione clandestina di equini.

In particolare si evidednziano le attività investigative iniziate nella notte fra sabato e domenica seguite da diverse ore di appostamento e riprese video. Alle 06.40 circa, dopo aver assistito alla tipica attività di perlustrazione effettuata dalle autovetture, venivano notati lungo il tragitto due cavalli con relativi calessi lanciati al galoppo. Il tutto con il caratteristico incitamento dovuto ai clacson delle autovetture che li affiancavano e li seguivano.

Rilevato il primo calesse, alcune autopattuglie occultate in prossimità del luogo, intervenivano tempestivamente. Al transito del secondo calesse, altre pattuglie di Polizia intervenivano prontamente mettendo fine, anche in questo caso, alle sevizie inflitte al povero animale. Entrambi i cavalli, ad una attenta ispezione effettuata dal veterinario dell’ASP3, risultavano affetti da vistose e profonde ferite derivanti, sia dal galoppo a cui erano stati lanciati che dalle imbardature che gli erano state indossate.

Per quanto sopra, i due driver e i due proprietari degli equini venivano denunciati con l’accusa di maltrattamento di animali, mentre i due cavalli venivano sequestrati ed affidati ad un centro di recupero specializzato.

Nei confronti del proprietario di un terzo equino sorpreso all’interno di un autocarro van, venivano elevate sanzioni amministrative per un ammontare di 10.380 Euro.

Nell’ambito dell’operazione, venivano altresì identificati e controllati una ventina di pregiudicati sorpresi nelle adiacenze del percorso di gara.
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