corrida
GEAPRESS – La Comunità Autonoma spagnola forse più nota, che dal 2010 (con entrata in vigore nel 2011) aveva detto no alla Corrida.

Secondo indiscrezioni trapelate oggi sui giornali spagnoli, la Corte Costituzionale, riunitasi nella giornata di ieri, avrebbe annullato tutto. La Catalogna, avrebbero sentenziato i Giudici, può regolamentare ma non vietare. La decisione potrebbe essere annunciata già nella giornata di domani.

Secondo quanto trapelato sulla decisione avrebbe avuto un certo peso la relazione di un professore di diritto civile presso l’Università di Barcellona, secondo il quale il Parlamento locale non avrebbe competenza sull’argomento. Di rilevo, inoltre, il fatto che dal 2013 la corrida è considerata tra i “beni culturali” della Spagna.

La situazione potrebbe ora surriscaldarsi anche alla luce delle istanze autonomiste della Catalogna. Il Governo della Comunità Autonoma, ha già annunciato di non volere rispettare la decisione. La morte e il maltrattamento degli animali, sarebbe stato detto, non sono tollerati. Del resto, proprio i sostenitori della corrida, avevano riferito di “decisioni politiche” a monte del divieto votato fin dal 2010.

Sul piede di guerra anche il PACMA, il Partito Animalista spagnolo, che ha annunciato prossime azioni.

Di certo, il divieto imposto in questi anni, alla luce della sentenza della Corte Costituzione, potrebbe dare adito a richieste risarcitorie.
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