GEAPRESS – Forse non c’è animale, più dell’asino, che è padrone di delicatezza. Tipica degli esseri miti che, anche con una certa invidia, sono stati pure aggettivati in maniera non solo irriverente ma anche falsa.

A Camposano (NA) per il Palio del Casale, gli asini … corrono! Sono costretti a farlo tra due ali di pubblico vociante. Il mite asinello, colpito con i talloni del fantino dritti sulla pancia, tirato per il morso, spinto perché al povero animale, in realtà, di correre non gliene importava proprio niente. Il tutto, condito, dallo speaker che a Camposano (NA) ha commentato la corsa di domenica scorsa, con ripetuti inviti a rimanere a mangiare nel paese. Forse gli asinelli servivano veramente anche a questo.

Poi sono arrivati i momenti di tensione. Gli attivisti di AnimAnimale, dopo essersi posizionati nei punti strategici ed avere filmato e fotografato, provano a documentare cosa stava succedendo nella viuzza dove gli asinelli erano costretti prima di entrare nella pista. Avevano infatti notato un tipo che, strappato un ramo da un albero, lo stava utilizzando per … convincere l’asino ad entrare in pista. Apriti cielo. I venti volontari di AnimAnimale vengono circondati e costretti ad allontanarsi. C’era pure chi inveiva accusandoli di non capire come grazie alla festa l’asino non si era estinto. Secondo AnimAnimale una giustificazione non accettabile.

Ma gli animalisti vanno oltre. Il regolamento del palio dovrebbe vietare le stimolazioni a colpi di corda ed altre condotte messe in atto durante il palio. Perché nessun fantino è stato squalificato? Basta forse questo per capire il perché taluni personaggi del posto si siano così arrabbiati quando hanno capito che quei ragazzi erano degli animalisti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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