GEAPRESS – Un cavaliere con la spalla lussata ed un’altro ricoverato d’urgenza con la frattura scomposta dell’omero. Ne avrà per un bel po’. Questo uno dei risultati della corsa dei buoi a San Martino in Pensilis (CB), ma ce ne sono altre ad Ururi ed anche in provincia di Foggia (vedi articolo GeaPress). A San Martino al cambio dei carri, un bue legato male riesce a fuggire alle pungolature di chi, in sella ai cavalli, lo incita a correre. Nella calca, che ha rallentato l’arrivo dell’ambulanza, l’incidente ai due cavalieri. Poi la corsa riprende per concludersi nel percorso, questa volta asfaltato, del paese. Piove a dirotto. Memori di Ronciglione (vedi articolo GeaPress) si blocca la corsa? Si va be’, la tradizione, secondo alcuni molto antica, non deve rischiare di morire. I buoi, del resto, sono stati pure benedetti dal parroco. Ed i cavalli? Non godono di dispense speciali?

Cose d’ altri tempi, ma pur sempre in Italia. Considerato, infatti, che a correre sono anche dei cavalli, è stato chiesto il permesso ministeriale della seppur blanda Ordinanza del Ministero della Salute? Il provvedimento, voluto dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, era stato nei giorni scorso oggetto di un sollecito dello stesso Ministero. I mittenti erano i Prefetti di tutta Italia. Questo perché, a leggere il comunicato della Martini, molte corse parrebbe essersi svolte senza gli adempimenti richiesti. Ma il Prefetto di Campobasso S.E. Stefano Trotta, cosa ha fatto? Questo, se non per gli animali, almeno per far luce sul fatto che un’ambulanza, in caso di emergenza, si è dovuta far strada tra la folla. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).