GEAPRESS – La denominazione della manifestazione è tutto sommato coerente, almeno sotto il profilo, sostengono gli animalisti, del mancato rispetto dei diritti animali. “Acchiappa ‘u porcu e ti ni vai“, ovvero chi prima arriva ad acciuffare un povero maialino insaponato, poi può farne quello che vuole.

Tanto serve per essere mangiato, avrebbero detto da Calatafimi (TP) all’ENPA, sede di Marsala (TP), che ha protestato chiedendo al Sindaco Nicolò Ferrara, che giorno 16 agosto, alle 21.00, nella piazza di Santa Maria, non ci sia alcun maialino.

Una cosa assurda – dice a GeaPress Enzo Licari, responsabile ENPA di Marsala – proviamo ad immaginare quel povero maialino che cerca di scappare. Lo insaponano pure, per rendere la festa ancora più vivace“.

L’ENPA di Marsala, distante diversi chilometri da Calatafimi (sul cui territorio ricadono i famosi resti archeologici di Segesta), è intervenuta dopo le segnalazioni pervenute da cittadini di Calatafimi, indignati per tale festa.

Enzo Licari tiene a precisare che l’invito rivolto al Sindaco pone l’accento anche su tale punto, ovvero le rimostranze dei cittadini stessi di Calatafimi. Eppure, tutto sembra predisporso per il da farsi. La sera di martedì prossimo, nella piazza del paese, un maialino sarà insaponato e lanciato al pubblico divertimento. Finirà arrosto, tanto che ci fà … dice qualcuno.

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