GEAPRESS – Nella piazza Santa Maria di Calatafimi (TP), giorno 16 non ci sarà nessun maialino insaponato. Anzi Calatafimi potrà dire di non avere mai utilizzato un maialino, visto che quella di quest’anno sarebbe stata la prima edizione. Un maialino insaponato da acciuffare e da portare via per future costolette. La new entry nella poco rassicurante categoria dei giochi italiani con animali, non era però piaciuta ad alcuni cittadini di Calatafimi che si erano così messi in contatto con l’ENPA di Marsala. Un telegramma, nei giorni scorsi, era così pervenuto al Sindaco di Calatafimi (vedi articolo GeaPress) ma, almeno fino ad ieri pomeriggio, non vi era alcuna novità.

Poi la notizia era arrivata anche ad Enrico Rizzi, coordinatore del Partito Animalista Europeo.
Iperattivo come sempre e molto noto, sebbene non in tono lusinghiero, anche in ambienti circensi e venatori, Rizzi vede nascare sotto casa sua, una nuova festa con animali. Calatafimi, infatti, è in provincia di Trapani, la città dove vive. Apriti cielo. Appena pochi giorni dopo la corsa dei maiali di Bassiano (LT) (vedi articolo GeaPress) e la storica imposizione dell’oca di peluche nella festa di Butera (CL) (vedi articolo GeaPress). In pochi minuti si mette in contatto con l’Assessore Paolo Fascella. La telefonata è cordiale ma Rizzi pone decisamente al centro dell’attenzione la valenza culturale di Calatafimi, nel cui territorio vi è l’area archeologica di Segesta, con le sue millenarie fortificazioni, per non parlare dell’arcinoto tempio ed il teatro inseriti in un panorama mozzafiato.

Insomma, l’effetto mediatico di un corteo animalista per salvare il maialino, non è cosa desiderabile. Seguono altre telefonate, ed infine Fascella anticipa a Rizzi di avere sottoposto al Sindaco proprio quanto riferito in telefonata. Tempo due ore e alle 18.06 giunge la risposta del Sindaco di Calatafimi, Nicolò Ferrara. Nessun cenno al corteo ma, pur mettendo in evidenza la buona fede della pro loco (ideatrice del gioco), Ferrara annuncia ad Enrico Rizzi che la manifestazione “ha deciso di annullarla poiché nello svolgimento della stessa si può sconfinare in azioni che possono ledere gravemente il rispetto degli animali ed offendere la sensibilità animalista della intera collettività e dell’Amministrazione stessa, sempre impegnata nella difesa dei valori che assicurino la civile convivenza“.

Rizzi ringrazia ed anche lui non accenna. Commenta invece come “da trapanese, sono davvero contento che il buon senso abbia prevalso così da evitare spiacevoli risvolti per tutti : uomini ma soprattutto animali“.

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