GEAPRESS – Come era prevedibile non è tardata ad aumentare la tensione attorno al gioco dell’oca che ogni anno, il 15 agosto, si svolge a Butera in provincia di Caltanissetta. Enrico Rizzi, coordinatore del Partito Animalista Europeo, aveva nei giorni scorsi annunciato l’organizzazione di un pullman di manifestanti che avrebbe partecipato, protestando, alla tanto criticata performance con l’oca appesa. A dire il vero, l’anno scorso, su disposizione delle Autorità di pubblica sicurezza, l’oca appesa era un peluche, ma poi, come venne documentato da una sequenza fotografica, l’animale, in penne e piume, saltò fuori. Venne esposta, stretta e sbaciucchiata, da un grasso individuo a petto nudo, con il collo attorniato da salsicce di maiale. L’intervento prefettizio, però, vietava l’utilizzo di animali vivi, come le colombe lanciate in aria e che, secondo Rizzi, sarebbero ricadute tra le folla festante. Un provvedimento disatteso, secondo Rizzi, e per questo divenuto oggetto di denuncia alla Procura della Repubblica.

Il Sindaco di Butera, contattato dopo l’annuncio del pullman, dribbla le accuse di Rizzi, facendo riferimento solo alle colombe altresì utilizzate per i matrimoni e le pubbliche udienze del Papa. Le tradizioni non si toccano, ha riferito il Sindaco Casisi al quotidiano La Sicilia. Secondo il PAE, che ha lanciato un secondo comunicato al vetriolo, Casisi però non racconta come sono andate veramente le cose. In pratica, sarebbe accusato di mentire.

Quanto successo l’anno scorso – ha dichiarato Enrico Rizzi – è supportato da inequivocabili riprese audiovisive“. Gli fa eco il Presidente del Partito, Stefano Fucelli il quale ricorda come “molte credenze e tradizioni medioevali andrebbero abbandonate poiché ostacolano la via del progresso consolidando inevitabilmente una società arcaica ed oscurantista“.

Nessun segnale, invece, dalla Questura di Caltanissetta che ben difficilmente potrà autorizzare la manifestazione richiesta dal PAE. Butera, infatti, si trova in buona parte sulla cima di una collina. Un centro abitato compatto e con poche vie di fuga. La piazza dove si svolge la tanto contestata manifestazione si trova poi al centro dell’asse principale del paese, sebbene nei pressi di via Gela, una delle non molte vie di accesso. La novità di quest’anno sarebbe, però, l’interessamento di alcuni politici della provincia di Caltanissetta che starebbero cercando di concordare una soluzione. “Basta che non vi siano animali – ha riferito Rizzi a GeaPress – possiamo parlare di tutto“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati