GEAPRESS – Tiene ancora in apprensione il gioco dell’oca che negli anni si è svolto ogni 15 agosto a Butera (CL). Nonostante il divieto dell’autorità prefettizia di Caltanissetta (vedi articolo GeaPress), le voci che l’incredibile spettacolo di un’oca sgozzata appesa ad un corda, si potrebbe svolgere, non si sono mai sopite, anzi.

In qualche caso, si è trattato di esternazioni goliardiche, come quella di mangiare in un ristorante del luogo la povera oca. Poi le voci accreditate, ed ora, a metà strada tra il serio ed il faceto, pure gli annunci su Facebook dove si espone, congiuntamente ad inviti poco desiderabili rivolti al Coordinatore del Partito Animalista Europeo, Enrico Rizzi, orario e luogo di appuntamento per l’oca sgozzata.

In effetti l’Ordinanza prefettizia di divieto allo svolgimento del gioco dell’oca, è più una Ordinanza di ordine pubblico che non di tutela del sentimento di pietà verso gli animali, sul quale si basa il reato di maltrattamento ed uccisione. Butera è una cittadina inerpicata in cima ad un collina del nisseno. Un vero incubo, per le Forze dell’Ordine, dovere garantire, senza incidenti, una manifestazione animalista che conterebbe, però, anche sull’appoggio di alcuni buteresi.

E dire che proprio su questo punto, nei giorni scorsi, in ambienti accreditati, era girata la voce che vista l’assenza degli animalisti, un’autorità locale avrebbe comunicato, per lo stesso 15 agosto, lo svolgimento del gioco.

Rischio ora ancor più reale, visto che alcuni personaggi del luogo hanno già annunciato, dando addirittura appuntamento, che il gioco dell’oca si svolgerà lo stesso.

Ed Enrico Rizzi cosa fa? Piglia carta e penna ed informa il Prefetto ed il Questore di Caltanissetta che le voci di un gioco dell’oca clandestino sono ormai conclamate.

Coincide tutto con quello che già molto bene ci era stato riferito – dice a GeaPress Enrico Rizzi – Abbiamo invitato sia il Questore che il Prefetto ad attivarsi tempestivamente e preventivamente affichè venga fatto rispettare il provvedimento di divieto. Inoltre – ha aggiunto Rizzi – chiunque in queste ore sta dando appuntamenti per l’oca sgozzata verrà denunciato per istigazione a delinquere“.

Secondo voci circolate in ambienti accreditati sarebbe già pronto un provvedimento di divieto di accesso al paese di Butera, proprio per giorno 15, nei confronti di Enrico Rizzi il quale aveva manifestato la disponibilità, da parte di una quarantina di animalisti, di ritorvarsi proprio nella cittadina.

Tace il Sindaco e tace il parroco filo-oca (appesa). Di sicuro, però, tali fibrillazioni non fanno bene a nessuno. Innanzi tutto all’oca, qualora fosse consapevole della spada di damocle che gli grava sul collo il prossimo 15 agosto. Ma vi è poi in ballo anche la serietà delle Istituzioni, in questo caso dell’Ordine e della Sicurezza, nel fare rispettare un loro stesso provvedimento. Speriamo che questa volta, ancor di più del buon senso, valga lo Stato.

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