GEAPRESS – A Butera, nel corso del prossimo gioco del “sirpintazzu”, previsto per il 15 agosto, non ci sarà alcuna oca, né viva né morta. Lo ha deciso il Questore di Caltanissetta Filippo Nicastro che ha rinnovato l’Ordinanza che già l’anno scorso aveva evitato, grazie alle proteste degli animalisti, la quantomeno discutibile esibizione di un’oca (negli ultimi anni esposta già morta) appesa a testa in già.

Soddisfazione e ringraziamento per il Questore sono stati espressi da Enrico Rizzi, coordinatore nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) il quale, nel corso della scorsa edizione, si era recato proprio a Butera rilevando come, alla fine del gioco, era stata esposta un’oca vera. Poi le colombe, lanciate e ricadute, a detta degli animalisti, nel bel mezzo della folla (vedi articolo GeaPress).

Ho avuto assicurazione – ha riferito Rizzi a GeaPress – che quest’anno non sarà esposto alcun animale. Del resto non mi è ancora pervenuta richiesta di archiviazione alla denuncia che presentai lo scorso anno, avendo ravvisato, nell’inottemperanza messa in atto a Butera, una violazione dell’ordine di polizia. Sono certo che quest’anno – ha concluso Rizzi – chi deputato all’ordine e alla sicurezza, impedirà tali eccessi“.

Il PAE ha pertanto deciso di annullare la manifestazione di protesta prevista per dopodomani a Butera.

Dunque, per il prossimo 15 agosto, gioco con l’oca ma di pezza. Una tradizione mantenuta ma senza spettacoli che aveva sollevato in giro per l’Italia grande indignazione. Un uso, quello dell’oca vera, che non trova d’accordo neanche tutti i buteresi, come ad esempio i due parroci del paese, schierati su fronti diametralmente opposti.

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