Buoi da corsa? Succede in Molise (video)
GEAPRESS – Proprio così, in Basso Molise tra fine aprile ed inizio di maggio i buoi diventano animali da corsa. Succede nelle carresi (nella foto della Regione Molise). Portocannone, San Martino in Pensilis, Ururi ma anche la vicina Chieuti (FG), ognuna con qualche piccola differenza, impongono ai pacifici bovini le corse coi carri. Apre la serie Chieuti (FG) per i festeggiamenti in onore di San Giorgio, che cade il 23 aprile, segue San Martino in Pensilis il 30 aprile, poi Ururi il 3 maggio e, per finire, Portocannone, il lunedì dopo la Pentecoste.
Da due a quattro i carri interessati alla corsa, il copione molto simile in tutti i paesi. La tradizione, visto che due dei tre paesi molisani coinvolti sono di origine albanese, fa supporre che la carrese sia originaria dell’altra sponda dell’Adriatico, anche se molti la indicano come sannita. Ma sannita od albanese che sia, la carrese è una barbarie che va abolita. Come è stata abolita la schiavitù o lo “jus primae noctis”.
Giovani, giovanotti, talvolta cittadella; oppure giovani, giovanotti, giovanissimi questi i nomi dei carri: il tramandare la tradizione cruenta alle giovani generazioni è un obbligo, lo dice il nome!
Prima della partenza c’è la benedizione, impartita dal parroco: buoi, carrieri e cavalieri sono benedetti tutti. I percorsi che i buoi sono costretti a superare sono diversi da paese a paese, ad Ururi è di 4 chilometri, mentre a Chieuti il percorso è più breve, dura solo due minuti, invece a San Martino in Pensilis, per la lunghezza del tragitto, addirittura c’è il cambio dei buoi a metà percorso.
Una volta disposti i carri alla partenza inizia la massacrante corsa, dove frustate e pungoli la fanno da padroni.
Ma il maltrattamento non si consuma in una sola giornata, per le carresi ci sono allenamenti che durano tutto l’anno, iniziano già il giorno dopo la corsa: bisogna forzare animali a pratiche che esulano dalla loro etologia.
Alcuni minuti che prevedono un allenamento annuale; ogni giorno, a cominciare dalle quattro del mattino, e poi messe per gli animali, officiate da parroci consenzienti, il tutto per rendere “da corsa” animali pacifici e lenti!
I locali si difendono “sono animali da corsa che non vengono mai impiegati negli usuali lavori agricoli“. I buoi, animali da corsa? (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
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sono un ragazzo di portocannone e sono direttamente coinvolto nella corsa…
la prima cosa che voglio dire ai lettori dell’articolo è un invito a visitare le nostre stalle dove cavalli e buoi sono curati e preparati per affrontare la corsa come veri e propri atleti seguiti da VETERINARI SPECIALIZZATI…
dopo ogni allenamento è previsto un PERIODO DI RIPOSO e di recupero per gli animali che quindi non sono affatto portati allo sfinimento…
che un bue cada esausto non è la quotidianità, può capitare certo, ma chi non ha mai visto un calciatore cadere a terra per la stanchezza?
una volta rialzato il bue non è costretto a continuare la corsa, è riportato alla stalla e gli vengono impartite le cure del caso
per questo invito anche lo scrittore a fondare i suoi articoli su un’adeguata documentazione
cordiali saluti,
un amante degli animali
Perchè questo articolo non è firmato dall’autore?
Se non sapete.. non scrivete cose False. i buoi e i cavalli stanno meglio di voi. vengono curati e trattati con cura 365 giorni all’anno e non vengono assolutamente sfruttati.
ma statevi zitti ke voi le cure ke danno ogni anno a questi animali non ve lo neanke immaginate …………
Grazie …. So che c è un processo in corso contro questa atrocità..!!
Spesso per mettere in discussione certi eventi ci deve scappare il morto, che non deve essere l’animale utilizzato nella manifestazione, che se muore, se ne parla qualche giorno perchè c’è l’intervento delle associazioni animaliste, ma deve essere qualche attivo partecipante o qualcuno del pubblico. Allora si grida allo scandalo, alle scarse norme di sicurezza, a chi ha dato le autorizzazioni alla manifestazione e si cerca il colpevole, e il colpevole è la stupidità e l’ignoranza nel non saper valorizzare in una manifestazione la bellezza di un animale senza che questo venga obbligato a comportamenti che non sono nella sua natura.
l’articolo è firmato….per quanto concerne la corsa mi chiedo solo dove fossero i Carabinieri.
…che si facessero almeno giusti paragoni…
Il calciatore decide e sceglie consapevolmente la sua attività …probabilmente il bue se potesse scegliere allo stesso modo pascolerebbe…o forse mi son persa qualche stadio evolutivo
Ma perchè è tanto difficile per le persone riuscire a divertirsi senza stressare qualche povero animale?
Non sapevo nulla di queste manifestazioni ma di sicuro i buoi non si divertono, non sono animali da corsa, gli animali “da corsa”, perchè voluti così dalla natura o selezionati dall’uomo, hanno tutti una struttura leggera e un’adeguata e longilinea muscolatura. Cavalli, levrieri, ghepardi, sono animali riconoscibili al primo sguardo.
Forse non è una tradizione crudele come lo sono altre più cruente ma qual è il senso? Quale lo scopo nel forzare un animale lento e placido ad una gara di velocità? Che genere di godimento se ne ricava? Mah… misteri della mente umana.
Questa e’ una tradizione che ha radici profonde, i buoi e i cavalli, sono allenati e curati tutto l’anno e tutti i giorni da persone che fanno enormi rinunce per poter portare avanti questa tradizione.i buoi sono di una razza adatta alla corsa, sapevate che superano i 50km/h? chi non e’ nato in questi posti, e si limita a guardare le carresi in modo superficiale, non capira’ mai quanto amore viene dato a questi animali e quanta importanza hanno.
Salve a tutti, vorrei porvi una domanda, ma obbligare un bue a trainare un’aratro pesante su un terreno non è un atrocità nei suoi confronti? Oppure uccidere un toro per puro divertimento, come nella corrida non è anche questa un’atrocità? I nostri buoi e i nostri cavalli vengono trattati con tutte le cure possibile e immaginabili, c’è gente che si dedica a loro 365 giorni l’anno e vi posso assicurare che non gli fanno mancare niente. Avete dipinto la nostra tradizione come un massacro che si consuma in un solo giorno, ma vi sbagliate perchè non è cosi,;è vero che vengono usati dei puntoni ma è anche vero che i buoi hanno uno strato di grasso 4 volte più spessoo di quello umano e quindi il puntone non nuoce affatto alla sua salute.tanto per fare un’esempio. Poi non è assolutamente vero che gli allenamenti riniziano il giorno dopo la corsa ma all’incirca iniziano l’anno dopo, e non è assolutamente vero che gli allenamenti iniziano alle quattro del mattino, ma ci rifletta un minuto, alle quattro del mattino è ancora buio, neanche un pazzo andrebbe in giro.E io non ho mai sentito parlare di messe per gli animali. E vi posso assicurare che ci sono stati tanti controlli ma nessuno ci ha detto niente perchè agli animali vengo date tutte le cure necesserie. Quindi per il prossimo articolo invito lo scrittore a informarsi meglio e ha visitare egli stesso i nostri paesi e ad avere un confronto faccia a faccia con i vari abitanti.
Cordiali saluti.
salve…. analizzando l’articolo nn posso far altro che “redarguire” lo scrittore sull’ ignoranza in materia e ad invitarlo per i prossimi articoli ad informarsi meglio sull’argomento da trattare prima di scrivere idiozìe…. partendo da una delle prime notizie date, vorrei spiegare allo scrittore che per quanto riguarda l’origine della tradizione, il fatto che ci siano due paesi di etnia albanese coinvolti non può considerarsi una conseguenza che la tradizione stessa abbia origini albanesi bensì ha tutta una storia intorno che oggi pomeriggio la invito a prendere parte nel comune di san martino in p.; per quanto riguarda i maltrattamenti da lei citati le posso dire che, cm hanno scritto gli amici sopra, i buoi ma così cm i cavalli durante tutto l anno, giorno per giorno vengono curati e allevati cm dei veri e propri bambini seguiti in ogni passo in ogni movimento e in ogni esigenza dalle persone dei vari carri e soprattutto da veterinari e preparatori. Riguardo i pungoli ,come spiegava l’amica michela sopra ,i buoi hanno uno strato di grasso notevole che spesso e volentieri gli impedisce di sentire il pungolo stesso il quale gli serve solo da sostegno durante la corsa per diminuire lo sforzo … Infine vorrei dire che questa tradizione c’è sempre stata c’e’ e ci sarà sempre per le persone dei vari paesi xk li e le caratterizza profondamente e deve continuare ad esserci anche per tutte quelle persone che si impegnano a portarla avanti togliendo tempo alle proprie famiglie ai propri figli ed ai loro divertimenti facendo loro stessi (altro che i buoi) veri e propri sacrifci…. con questo la saluto e la invito a seguire il mio consiglio espresso nelle prime due righe x non incappare in magre figure come quella fatta con questo articolo… distinti saluti …
Rimango basita dai commenti dei ‘paesani’: stessi toni e stesso linguaggio usato dai senesi per giustificare il palio, lo stesso conformismo per negare l’innegabile. Ricordo a tutti loro che siamo da un pezzo nel 2011, che l’uso degli animali in sagre non è un valore aggiunto, e che il medioevo è un periodo, per fortuna, lontano.
allora carissimo/a la carrese non è di origine albanese ma nasce da una leggenda prettamente di origine sammartinese(san martino in pensilis) è una tradizione che va avanti da secoli.nè buoi e nè cavalli vengono maltrattati ANZI vengono trattati con lusso, vengono accuditi 365 giorni su 365 in tutti i modi possibili. il giorno della corsa è particolare, ci sono frustate e pungoli ma le ferite sono superficiali a volte inesistenti, le frustate ai cavalli vengono date anche ai cavalli di SIENA e non credo ke sia una ragione valida x abolire il palio o sbaglio???? quindi prima di scrivere queste cose informati..anzi vienici a trovare a san martino ti facciamo entrare nelle stalle dei buoi e dei cavalli e vedi come cambierai idea. questo è tutto!
Guarda, anche i cavalli del Palio vengono curati e accuditi come principi tutto l’anno, e anzi, questa è anche la scusa usata da molti per difendere la corrida (ho litigato, in merito, con talmente tanta gente che ormai le so a memoria le loro motivazioni): i tori vivono meravigliosamente… prima di venir torturati.
Questa tradizione non sarà certo una cosa orribile ed indegna come la corrida (sono pochi gli scempi capaci di eguagliarla) ma resta il fatto che gli animali sono forzati e pungolati: lo strato di grasso sarà pure spesso ma a te piacerebbe se ti infilzassero con un ago per farti muovere? La tua salute non ne riporterebbe sicuramente alcun danno ma la riterresti comunque una violenza e nessuno potrebbe darti torto.
Accetteresti che venisse fatto col tuo cane o col tuo gatto? Io penso di no, magari sbaglio però.
XSandro
Sicuro che questi buoi superino i 50 km orari? No, perchè se è così andrebbero a piazzarsi tra i mammiferi più veloci del pianeta, secondi solo ad antilopi e ghepardi. Io ho i miei dubbi.
Ma cosa vuol dire concordo con chiara, tutto parte dalla tradizione san martinese e che vi piaccia o no C’ERA C’è E CI SARA SEMPRE!!! Per questo, potrete criticarla dire male a noi che tifiamo alle persone che danno anima e cuore per loro (come diceva prima il mio conpaesano Matteo) a chi volete voi PER NOI NON è UN PROBLEMA tanto La Nostra Amata Corsa CI SARà SEMPRE :) In onore di San Leo quindi non fate gli ignorati e venite a trovarci nelle stalle e come oggi 27 aprile alla rievocazione del ritrovamento del corpo del nostro amato protettore San Leo!!!! Ciaoooooooooooo E…. VIVA LA CORSA!
se tifate per le persone che danno anima e cuore allora che a correre siano loro, così si che daranno anima cuore e anche polmoni
sono andata a vedere la pagina sulle carresi sul sito della regione molise, ebbene riguardo alla “cosiddetta tradizione” dice proprio quello che riferisce la giornalista (tradizione di origine albanese o sannita)…. ma altri siti di studiosi è detto che la “tradizione” ha solo cento anni, quindi niente a che fare coi sanniti o i primi albanesi sbarcati in Italia.
ma antica o recente che sia la carrese è una barbarie: far correre i buoi a 50 chilometri all’ora (anche “se tutto l’anno si trattano come bambini”).
ma perchè? ma perchè????
Rassereno tutti,
utilizzare pungoli è reato,
far correre buoi e cavalli su asfalto e senza transenne è reato perchè è maltrattamento ed è vietato dalla L. 189/2004 ed altre norme.
Ci sono già due procedimenti penali in corso. A breve, le sentenze.
Oltretutto… c’è anche un diniego dei veterinari della A.s.l….