GEAPRESS – Sono cinque milioni e mezzo di euro, il 20% in più rispetto all’anno scorso, i contributi derivati solo dalla Regione Sardegna e finalizzati alla promozione di eventi a forte richiamo turistico ed all’insegna dell’identità. Tra questi la Sartiglia di Oristano (vedi articolo GeaPress) e la tremenda Ardia di Sedilo (OR) che proprio ieri si è conclusa con sei fantini caduti. Tre di questi sono finiti in ospedale. Un fantino riversa in gravi condizioni, mentre un secondo ha avuto una prognosi di tre mesi, a seguito di varie fratture. Nulla, invece, viene detto sui cavalli coinvolti. Anzi, è già una fortuna che nessuno, tra il pubblico, è rimasto ferito, dal momento in cui in parecchi punti del percorso (tutto in dura terra battuta e con brusche curve in fortissima pendenza) le transenne, semplicemente, non c’erano. Attorno i soliti che sparano colpi di fucile in aria.

L’anno scorso fu l’anno delle polemiche. Si gridò ad un’Ardia camomillata. Molti fantini (circa 40) disertarono, ma era il primo anno di applicazione della cosiddetta Ordinanza Martini, la quale avrebbe la presunzione, senza poco o nulla decidere, di regolamentare queste manifestazioni ma solo in funzione della salvaguardia della tradizione. Si disse, anzi, che la stessa Ordinanza della Martini fosse stata emanata dopo la morte di un fantino di Sedilo (vedi articolo di GeaPress). Sono possate più di 24 ore dall’esito della corsa di ieri ed ancora, però, dal Ministero della Salute non arriva alcun commento. Neanche da loro, una parola su che fine abbiano fatto i cavalli, almeno quelli coinvolti nelle cadute dei fantini.

Nel gennaio scorso, invece, il Sindaco di Sedilo, ricordando le sue responsabilità, anche penali, (il Sindaco, potrebbe benissimo vietare la corsa) sollevò i provvedimenti sulla sicurezza imposti dai tecnici dell’UNIRE, sollecitando la Regione ad elargire specifiche contribuzioni. Non bastavano, aggiungerso i giornali sardi, gli ottantamila euro di contributi dell’Assessorato al Turismo. Per questo, il Consiglio regionale sardo discusse un emendamento nella finanziaria che avrebbe previsto ulteriori 200.000 euro per la sicurezza. Se effettivamente sono stati poi erogati, l’Ordinanza Martini potrebbe avere sviluppato in loco una piccola (… per modo di dire) movimentazione di soldi che evidentemente non sono poi molto serviti al loro scopo, ovvero alla sicurezza. 

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