GEAPRESS – Rocco de la Croix, detto anche Rocco da Montpellier, insomma San Rocco, nasce a Montpellier nella seconda metà del 1300 (tra il ’48 e il ’50), muore nelle carceri di Voghera (dopo 5 anni di reclusione accusato di spionaggio) nella notte tra il 15 ed il 16 agosto del 1379.
Rocco arriva in Italia da pellegrino, ha fatto il voto dell’anonimato, e subito si incontra con la peste e si prodiga nelle cure per gli ammalati.
Mentre assiste gli ammalati dell’Ospedale di Santa Maria di Betlemme, a Piacenza, viene contagiato anche lui.
Per non diffondere ulteriormente il contagio, ma anche per mantener fede al voto dell’anonimato, si rifugia in una grotta lungo il fiume Trebbia.

A questo punto un cane gli porta ogni giorno un pezzo di pane che “ruba” alla mensa del padrone, il nobile Gottardo Pallastrelli.
Gottardo, una volta accortosi di quello che faceva il suo cane, soccorre e cura Rocco, che guarirà.

Il cane di Gottardo salva San Rocco da una morte certa, se non per peste sicuramente per fame.

San Rocco  guaritore e pellegrino, è  protettore dei pellegrini, degli appestati,  dei contagiati, dei farmacisti, dei becchini, dei cani, degli animali. Il santo è  protettore  pure dei lavoratori delle pelli, ma scusate che c’entrano con la vita del santo?

Ma la cosa più drammatica  è che il 16 agosto per commemorare San Rocco si uccidono, torturano, massacrano centinaia di animali.
Palii, giostre, corse, uccisioni di animali sono il rigraziamento per il cane di Gottardo?

Patrono di tantissime città italiane,  è festeggiato in quasi tutti i Comuni italiani.
Il 16 agosto, negli anni passati, si tenevano le fiere del bestiame in tutta Italia: ora non si usa più; almeno i “venduti” non debbono più patire il caldo estenuante precedente la morte certa.
Sicuramente i modi di vendita degli animali sono cambiati,  non più visibili ai molti, ma non per questo meno cruenti.
Il 16 agosto si continua a festeggiare un santo, protettore degli animali, “facendo la festa” agli animali.

Se il Comune di Roccavivara (CB) scrive nel sito ufficiale, suo malgrado,  che il “Tiro al gallo- Festa di San Rocco” è fra le tradizioni sparite; ciò non vale per le decine e decine di palii  o feste sadiche che si effettuano su e giù per l’Italia.
Tralasciando il palio di Siena che si svolgerà oggi nel pomeriggio e la festa con l’oca appesa alla quale staccare la testa che si svolge sempre in onore di San Rocco a Butera (CL) (vedi articolo GeaPress), citiamo alcuni palii (cavalli o asini) che si tengono il 16 agosto:
Buti (PI), Cepagatti (PE), Foligno (PG) Giostra della Quintana, Figline Valdarno (FI), Montelongo (CB), San Miniato (PI), Reggio Calabria……..
Non vanno, poi,   dimenticati i palii in onore di San Rocco fatti in differita rispetto al 16 agosto.
In Toscana, il 14 agosto a Roccadeterighi c’è il palio dei ciuchi e a Montelaterone, il 15, c’è la processione dei cavalli.
Nella Maremma laziale, dal 1 al 15  agosto, a Tuscania (VT) c’è il palio dei somari, mentre a Pescia Romana il 7 agosto c’è il palio dei butteri.

Insomma, povero Rocco da Montpellier, in tuo onore torturano, maltrattano, uccidono animali; non crediamo sia questa la ricompensa che avresti voluto dare al cane di Gottardo!(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).