GEAPRESS – Questa volta è successo al circo Knie. A Zurigo un grosso elefante, sfuggito dalla recinzione, ha iniziato la sua pericolosa passeggiata fino al lago ove
si è subito tuffato. Sicuramente ad un elefante bloccato nel circo, tanta acqua da potersi tuffare non capita spesso. E’ stato possibile infine riprenderlo nei pressi della stazione di Zurigo.

In Italia, le cose vanno anche peggio. Elefanti e grandi felini sarebbero per legge “animali pericolosi” e come tali non è possibile detenerli. I circhi, invece, possono tenerli in regime di
deroga con una sola comunicazione prefettizia anche se vecchia di svariati
anni.

In pochi sanno che alcuni di questi animali hanno ucciso o gravemente ferito
non solo circensi. Il primo circo italiano che negli ultimi dieci anni si è contraddistinto per incidenti anche mortali è sicuramente il Moira Orfei. Un
addestratore ed un inserviente sono stati mortalmente artigliati mentre molti di più sono i feriti, tra cui lo stesso figlio di Moira Orfei, Stefano Nones. Non mancano neanche esempi di elefanti divenuti improvvisamente pericolosi. Ha ucciso un elefante del Circo Errani, mentre un altro elefante
del Circo Medrano riuscì anni addietro ad acciuffare con la proboscide un
bambino gettandolo per aria.

Nonostante ciò i circhi hanno avuto modificato per ben tre volte le Linee
Guida, divenute via via sempre più a loro favorevoli, che dovrebbero in qualche maniera regolamentare la detenzione di questi animali.

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