GEAPRESS – Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia dell’annunciata clamorosa espulsione del Senatore Livio Togni dall’Ente Nazionale Circhi (vedi articolo GeaPress). Avevamo poi riferito al Senatore l’intenzione di intervistarlo, ma il tutto si è poi accavallato con mille altre notizie tra cui, rimanendo in merito di circo, quella diffusa da GeaPress sulla estinzione, in totale sordina, della Proposta di Legge per un circo senza animali, da alcuni tanto a merito rivendicata finanche in dirette televisive di molto successive alla stessa scomparsa. Abbiamo però voluto, pur citando la vicenda, tenere fede all’iniziale intenzione, ossia di ascoltare le ragioni di un “circense”. Come vede il circo, gli animalisti e le attività svolte nelle massime sedi di rappresentanza democratica del nostro paese, dove il Senatore Togni è stato promotore di una proposta di legge per il circo. E’ stato al Senato ovviamente con le sue intenzioni, ma proprio per questo ci poteva fornire una visuale per noi inedita. La persona che ci siamo trovati difronte è un circense, e così rimane, fedele alle ragioni del suo mondo. Lo difende con il piglio del comando, imponendosi nei momenti di frizione dell’intervista, mai gridando e comunque con cortesia.

Questa intervista poteva essere fatta solo tenendo fede ad un impegno con noi stessi. Di non parlare di animali. Sarebbe stato inutile o comunque si sarebbero inutilmente allungati i tempi. Il Senatore rimane sulle sue posizioni e noi sulle nostre. Alla fine ne abbiamo discusso in Redazione e siamo stati certi che sia stato un bene pubblicarla. Rifaremmo tutto, con le stessa domande, anzi ancor di più perchè c’è da rimanere basiti quando il Senatore parla di come è andata la redazione della legge contro il maltrattamento degli animali e l’esclusione dei circhi, oltre che della stessa proposta Carlucci (vedi articolo GeaPress) e l’eliminazione dei circhi senza animali. Siamo certi che i lettori capiranno e, se possibile, apprezzeranno.

GEAPRESS – Senatore, vi sono novità relativamente alla comunicata Sua espulsione dall’Ente Nazionale Circhi?
SENATORE TOGNI – Ho fatto ricorso. Il 26 luglio il Consiglio dell’Ente deciderà.

GEAPRESS – Recentemente Lei ha dichiarato di non essere stato aiutato dall’Ente Nazionale Circhi e dai suoi colleghi circensi in generale, quando sedeva nei banchi del Senato. In particolare si riferiva al Suo Disegno di Legge. Eppure tra gli animalisti già la presenza di un Senatore con il Suo cognome, faceva dormire sonni inquieti.
SENATORE TOGNI – E’ vero, ritengo di non essere stato aiutato dall’Ente. A mio avviso si è persa una opportunità. Si sono accorti di me i nemici ma non gli amici. Addirittura in una convocazione in Commissione Cultura, mi venne detto che a seguito di un raffreddore non si poteva partecipare. Non è che i lavori parlamentari sono preposti a dipendere da un raffreddore. Guardi che il mio Disegno di Legge ebbe ben 70 parlamentari come primi firmatari. Non capita tutti i giorni, ed erano di tutti gli schieramenti. L’Ente Circhi pur di andare contro di me è andato contro i suoi interessi.

GEAPRESS – Senatore, sono parole grosse; come dire, le sta dicendo lei …
SENATORE – Si, confermo. La vicenda mi pesa particolarmente. Pensi che il Presidente di Commissione, Senatore Asciutti, venne a chiedermi se il mio Disegno di Legge era realmente condiviso dal mondo del circo. Ed in questa legislatura che fanno? Presentano il mio, identico, a firma di altri e lo sponsorizzano. Le dico di più. Io sono per un circo moderno, che sappia dialogare tenendo a mente i tempi che corrono, che sia attrezzato per questo, che sappia contrastare in maniera adeguata gli animalisti ….

GEAPRESS – Senatore, ovviamente tenga conto che in questa intervista facciamo finta che animalisti non ce ne sono …, ma rimanendo in tema di contrasto con gli animalisti, è vero che Lei è stato accusato da Enis Togni di portare con la Sua candidatura alla Presidenza dell’Ente lo scontro aperto con gli animalisti? Veramente credevamo che questo ci fosse già, finanche deplorevoli scazzottate.
SENATORE TOGNI – Assolutamente, deplorevoli e che non servono alle cause di nessuno. Io non sono l’uomo dello scontro. Intendo confrontarmi con argomenti, portando dati e documentazione anche video. Vedo invece dibattiti deboli, incapaci di contrastare con argomenti validi. Sicuramente perdenti per il circo. Bisogna usare internet, documentarsi e documentare.

GEAPRESS – Ci è arrivata voce che abbia rivendicato la previsione, per i circhi, dell’esclusione dell’applicazione dell’art. 544 ter del Codice Penale sul maltrattamento di animali. Non le sembra un po esagerato?
SENATORE TOGNI – Guardi che di considerare i circhi tra le attività da escludere non ve ne era molta voglia. Vorrei che i miei colleghi circensi si chiedessero cosa sarebbe successo nel caso contrario. Se solo il circo non fosse stato citato. Cosa sarebbe successo? Eppure neanche lì sono stato aiutato. Ho fatto tutto da solo. Ho coinvolto Deputati e Senatori. Ho battuto i pugni quando c’era da batterli. Poi si è iniziato a ragionare. Fu raggiunto l’accordo. Non era possibile che prevedevano di escludere tutto e lasciare il circo in un vero e proprio baratro, ancor di più in mancanza di una moderna legge quadro. Ci sono riuscito e ne sono contento ma non per il mio prestigio, ma per quello del circo.

GEAPRESS – Lei è contento del nuovo 544 ter sul maltrattamento di animali?
SENATORE TOGNI – Certo. Ripeto, anche se può non piacere. Per il circo sono intervenuto io.

GEAPRESS – Ha saputo che la Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha totalmente eliminato dalla proposta di Testo unico sullo spettacolo dal vivo, ogni previsione di circo senza animali?
SENATORE TOGNI – Si, mi è stato comunicato quando il Comitato Ristretto ha tolto la previsione, comunque solo previsione, di agevolazioni fiscali per il circo senza animali. Chi doveva pensarci?Cosa vuole che le dica. Io sono e rimarrò dalla parte del circo.

GEAPRESS – Non avevamo dubbi, ma i suoi colleghi insieme agli animalisti, finanche in una recente puntata de “La Vita in Diretta”, hanno continuato a litigare e rivendicare opposte proposte di legge che ormai da più di un anno non esistono più.
SENATORE TOGNI – Si, so della trasmissione, c’era mio cugino Diver. Guardi, io credo che i miei colleghi fossero in buona fede. Li conosco, non mi meraviglierei, non prendevano in giro nessuno. Ma gli animalisti con l’On.le Giammanco sicuramente sapevano …..

GEAPRESS – Senatore ricordiamo che facciamo finta che animalisti in questa intervista non ce ne sono ….
SENATORE TOGNI – E va bene, ma l’On.le Giammanco non poteva non sapere. Era proprio la sua proposta a non esserci più. Era la firmataria, oltre che componente della Commissione Cultura. Figuriamoci, chiunque può guardare nel sito della Camera gli atti parlamentari. Ma cosa devono ancora difendere gli animalisti? Vedo in giro molta esigenza di visibilità, per voler sintetizzare un concetto ….

GEAPRESS – Va bene Senatore, ovviamente l’On.le Giammanco se lo vorrà potrà ribattere, ma torniamo ai circensi. E’ sembrato evidente che Lei si sia espresso forse anche con giudizi, sicuramente con le proposte di modifica dello Statuto dell’ENC, grosso modo con la stessa sensazione di un pugno nello stomaco. Non è che l’accusa di scontrarsi…
SENATORE TOGNI – Guardi, io sono per la difesa del circo itinerante. La mia preoccupazione è che si finisca con il favorire scuole, festival, editoria. Chi fa il circo itinerante, chi ha figli che fanno circo, sa quanto è duro il lavoro del circo. Sono sacrifici e disagi quotidiani, forse di più per i circhi minori, ma comunque per tutto il circo itinerante …

GEAPRESS – Senatore ci lasci una manciata di secondi per venir meno allo sforzo di non parlare di animali, però il lavoro duro, sa ….., ad ogni modo, ritornando alle Sue posizioni. Lei ha fatto un attacco diretto al presidente dell’Ente Egidio Palmiri. Il pluridecennale Presidente di tanti comunicati animalisti.
SENATORE TOGNI – Guardi, lasciamo perdere i conteggi. Comunque è vero, il mio è un attacco a Palmiri, non alla persona ovviamente, ma al Presidente Palmiri. Confermo tutte le mie proposte di modifica dello Statuto. Ogni due anni controllo dell’operato. Massimo sei anni di continuata presidenza. Voglio un circo moderno, senza che venga meno la tradizione. Se dovrò portare via gli animali dal mio circo sarà per mia scelta. Non posso accettare imposizioni. Sono convinto che gli animali nel circo possono stare ….

GEAPRESS – Va bene, va bene. Senatore, domenica scorsa l’Avv. Mocellin, esponente del mondo del circo e componente della Commissione Ministeriale dei Beni Culturali, ha criticato il giornalista Oscar Grazioli per un articolo su “Il Giornale” in favore di un circo senza animali …..
SENATORE TOGNI – Non ho avuto modo di leggerlo.

GEAPRESS – Non volevamo entrare nel merito dell’articolo, se non per dirle che l’avv. Mocellin si era dimostrato dispiaciuto di una previsione di agevolazione fiscale per il circo senza animali …SENATORE TOGNI – Si, ma io non ho letto l’articolo.

GEAPRESS – Riformuliamo. Senatore Togni, lei è favorevole alle agevolazioni fiscali per un circo senza animali?
SENATORE TOGNI – Non vedo perché dovrei oppormi. Per me il testo unico dell’On.le Carlucci può benissimo tornare a prevederle. Guardi, io il circo senza animali ho provato a farlo. Non riesce. Comunque vanno bene le previsioni, ma questo non deve significare togliere gli aiuti al circo con animali. Per fortuna questo concetto non è passato. Io credo al circo con animali …..

GEAPRESS – Si, appunto ….
SENATORE TOGNI -Appunto. Bisogna guardare il pubblico.

GEAPRESS – Va bene. A tal proposito, ci ricordiamo di una Sua intervista, forse a Domenica In, dove Lei disse che il circo senza animali si poteva anche fare, ma che non sarebbe stata più la stessa cosa.
SENATORE TOGNI – Non ricordo bene, ma confermo il pensiero. Non avrebbe più i colori, l’atmosfera, non sarebbe più lo stesso circo, ma si può fare. Nel circo come è ora, però, vi è un bagaglio di cultura, non nell’etologia teorica o pratica, non c’è nessuno che la fa. Noi la viviamo e realizziamo.

GEAPRESS – Ritornando alle polemiche. Forse un pizzico di male …, non sarà tutta colpa degli animalisti?
SENATORE TOGNI: Io credo che stiamo dialogando, forse a volte alzando un pò la voce, ma vedo un dibattito costruttivo. Auguro che così avvenga anche con gli animalisti, dobbiamo dialogare anche con loro …

GEAPRESS – Va bene Senatore, lieti di averla ospitata, ma se adesso rompiamo le righe, non se la prende se Le diciamo che siamo contenti che Lei non sia presente in questa legislatura?SENATORE TOGNI – Forse non avete motivo di dolervi, per come vi sta andando. Ad ogni modo, no, non me la prendo.

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