GEAPRESS – “Non può essere ammessa la detenzione di un singolo animale“. In tal maniera, a proposito degli elefanti detenuti nei circhi, dettava (invano) l’Autorità Scientifica del Ministero dell’Ambiente. Parole al vento ma scritte in base a quanto disposto da una legge fin dal 1992. Insomma, se non esse stesse legge, almeno con valore regolamentare.

Nell’Italia delle leggi carta straccia, annoveriamo anche questa, ovvero le Linee Guida per il mantenimento degli animali nei circhi. Reiteratamente disattese, come ad esempio lo scorso fine settimana dal Circo Bellucci attendato a Rosolina, in provincia di Rovigo. Il povero elefante, se ne stava solo soletto e nulla aveva, secondo l’Associazone animalista Venus In Fur, dei requisiti minimi previsti dal Ministero dell’Ambiente. Cento metri quadrati a disposzione per ogni individuo con zone ombreggiate per il riposo, terreno naturale, sabbia, erba, tronchi per lo sfregamento, possibilità di fare bagni nell’acqua e sguazzare. Oppure fare bagni di fango, di sabbia e giocare con rami. Macchè, forse in un altro paese dove i circhi magari, li stanno pure chiudendo.

Abbiamo scattato alcune fotografie all’esterno – ha dichiarato Simona Stefani di Venus in Fur – ed i requisiti non sono soddisfatti“.

La protesta animalista è poi proseguita ieri sera proprio innazi al circo. Gli attivisti di Venus in Fur vestivano tutti di bianco. Nel circo vi è una tigra bianca, in realtà un fenomeno da baraccone ottenuto da incroci tra consanguinei tutti discendenti da un tigrotto del bengala con una aberrazione cromatica. In india, dicono gli attivisti, il bianco è il colore del lutto. I circensi, però, non la pensavano egualmente ed hanno cercato nel corso della serata, di coprire gli slogan animalisti, alzando il volume della musica in strada. Segnali di un mondo che pian piano (non) cambia e, forse, si avvia a scomparire. Gli ultimi paesi al mondo che hanno vietato l’uso degli animali nei circhi sono il Perù e la Bolivia, mentre in Inghilterra ormai i pochi circhi rimasti sono sempre più soli dopo la mozione del Parlamento che ha disposto al Governo di David Cameron, la loro chiusura.

Buona notte circo, incapace di adattarsi ai tempi lasciando solo il povero elefante indiano. Anzi, sempre più solo, visto che procurarseli è ormai cosa molto difficile. Ci provò anni addietro un circo marchigiano barattando alcuni suoi animali con due elefantesse, mentre era in tournèe in Arabia Saudita. Venne bloccato, in Italia, dal Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato. Poi avvenne una modifica al grado di protezione degli elefanti africani. Si poterono cominciare ad uccidere. Per avorio e carne e, gli elefantini, catturati per zoo e circhi. Gli ultimi arrivati, nei serragli ambulanti italiani, sono proprio loro, ma hanno ormai una ventina di anni. Sempre più soli, ma pur sempre in barba, se non proprio alle disposizioni del Ministero dell’Ambiente, almeno al buon senso.

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