GEAPRESS – Contrarimente alle notizie diffuse ieri circa l’assoluta docilità dell’elefante africano sfuggito al controllo del circo Karoli-Orfei, i pachidermi possono presentare comportamenti aggressivi assai frequenti. A dirlo è stato il Ministero dell’Ambiente, il quale ha diramato le Linee guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti. Tali linee sono talmente disattese che non viene rispettato neanche il divieto di detenere un singolo animale, come nel caso del circo dal quale è scappato ieri l’elelante.

Quello stesso animale è per la legge italiana un “animale pericoloso per l’incolumità del pubblico” ma una incredibile modifica della legge avvenuta con un provvedimento calderone di fine 1998, ha concesso la deroga al divieto proprio ai circhi. Da allora vi sono stati numerosi incidenti, anche mortali, sebbene prevalentmente causati da grandi felini, anch’essi per legge pericolosi tanto quanto gli elefanti.

Il motivo della pericolosità degli elefanti, ed in specie di quello africano, è stato ben documentato da numerosi studi e finanche da un bel documento del National Geographic. Tutti gli elefanti detenuti dai circhi provengono da catture in natura. Si tratta di metodi molto cruenti che comportanto, come nel caso della specie africana, l’uccisione del branco e della stessa madre del piccolo. Tempo addietro un italiano di Acqui Terme (AL) venne condannato dal Tribunale di Pretoria per la cattura ed esportazione illegale di elefantini da destinare a zoo e circhi. Secondo gli studiosi, improvvisi comportamenti aggressivi sono scatenati non solo dal trauma subito, ma anche dal fatto che gli elefantini crescono senza alcun indirizzo impartito dagli adulti. Conoscono solo l’uomo ed i suoi effetti.

Ieri ad Osimo (AN), il giovane elefante di 15 anni ha girovagato per la zona industriale ed ha raggiunto la provinciale Valmusone che collega Padiglione a Casenuove.

Anni addietro, sempre in provincia di Ancona un altro elefante (coincidenza vuole con lo stesso nome, Baby, di quello di Osimo) ha ucciso un inserviente del circo Errani. A Genova, invece, un pachiderma del circo Medrano scaraventò in aria un bambino, ferendolo. Altre “passeggiate” di elefanti in strada sono avvenute a Torino con il circo Moira Orfei e a Roma con il circo Wegliams, in quest’ultimo caso l’animale se la prese con un cartellone pubblicitario ed una pompa di benzina. 

Nel video è documentato quanto successo nella Hawaii sempre con un giovane elefante africano. Era anch’egli docile (ci mancherebbe pure che venga dichiarata la detenzione di animali aggressivi ….) tanto da essere regolarmente utilizzato negli spettacoli. Improvvisamente, però, aggredì il circense e terrorizzò il pubblico. Si ritrovò infine in strada dove la sua fuga verso la libertà finì sotto i colpi dei fucili e le lacrime dei passanti. Si avvisa che il video contiene immagini forti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

VEDI VIDEO (ATTENZIONE IMMAGINI FORTI):