GEAPRESS – Dovrebbero partire oggi, su un DC-10 che dalla Bolivia li porterà in Colorado. Stiamo parlando dei 25 leoni salvati dai circhi boliviani che una legge dello Stato, firmata lo scorso gennaio dal Presidente Evo Morales, ha liberato dalla prigionia del serraglio ambulante. Un provvedimento esemplare che riguarda gli animali sia di specie selvatiche che domestiche. I primi quattro erano già stati trasferiti lo scorso maggio, ora tocca agli altri 25 felini, tredici maschi e dodici femmine, momentaneamente ospitati in strutture provvisorie. Ad attenderli, a breve, vicino Keenesburg vi è una grande area coperta e riscaldata. Giocheranno per ora in un grande prato protetto. Una volta acclimatati, ovvero tra poco più di un mese, sarà reso loro disponibile un’area di circa 32 ettari. Spazi inimmaginabili considerate le micro superfici ove siamo abituati a vederli nei circhi.

I leoni potranno così passare in maniera dignitosa il resto della loro vita provando ad assaporare una libertà sempre negata. Chi più chi meno, visto che la loro età varia da dodici anni a pochi mesi. Di fatto si metterà in moto la più grande operazione di trasferimento di grandi felini, voluta e sostenuta (grazie alle donazioni di privati) dall’ADI, Animal Defenders International.

Oltre alla Bolivia anche altri paesi, tra cui alcuni europei, hanno imposto, o stanno vagliando proposte di legge per il divieto di detenzione di animali appartenenti a specie selvatiche. La Bolivia, invece, le ha considerate tutte.

Ed in Italia?

Sì è persa ogni traccia, anche se fino a quest’ estate vari dirigenti animalisti hanno continuato a sostenere una Proposta di Legge in effetti presentata ai lavori parlamentari, ma che già dallo scorso marzo si era estinta grazie all’intervento dell’On.le Gabriella Carlucci (vedi articolo GeaPress, in circo 8 luglio 2010). L’On.le Carlucci, molto nota nei documenti dei cacciatori per essere aderente all’intergruppo amici della caccia e della pesca, inglobò nella previsione del Testo Unico sugli Spettacoli dal Vivo la Proposta di Legge Giammanco che prevedeva la graduale dismissione degli animali. Di fatto si è estinto ogni accenno al circo senza animali.

Eppure, nonostante la dipartita del testo libera animali, in una incredibile trasmissione de “La Vita in Diretta” condotta da Lando Sposini, circensi ed animalisti trovarono il tempo di litigare su un testo che, contrariamente a quello che dicevano, non esisteva più. In aggiunta a ciò, ancor prima della totale cancellazione operata nel testo Carlucci, vi era già stata una prima accurata pulitura. Infatti, resisteva solo un piccolo effimero cenno ove si considerava appena la previsione di possibili future agevolazioni fiscali per il circo senza animali. Peccato però, che le agevolazioni immediate al circo con gli animali, erano invece elencate e specificate una per una. Queste sono rimaste tutte.

Per riportare in ballo la questione occorrerebbe un deciso intervento del Governo il quale però, a parte alcune ormai datate dichiarazioni del Ministro Bondi (vedi articolo GeaPress, in circhi 12 luglio 2010), non ha fatto seguire alcun atto concreto. Poco prima, del resto, il Ministro Bondi aveva concesso il patrocinio da una rassegna di spettacoli circensi (anche con animali).(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI AGGIORNAMENTO DEL 18/02 E VIDEO ARRIVO IN COLORADO