GEAPRESS – Dopo il primo cataclisma sull’annunciata espulsione del Senatore Livio Togni (vedi articolo GeaPress e successiva intervista) dalla principale associazione di categoria circense, arriva ora la sentenza del Tribunale di Torino che ha rigettato il ricorso del marito di Moira, Walter Nones, ai danni della parente Viviana Orfei. L’oggetto del contenzioso era l’uso … del cognome! La signora Viviana, pertanto, sarà così legittimata all’uso del suo cognome!!!

In effetti il nome della Signora Viviana era recentemente stato tirato in ballo per una strana e brutta storia relativa al presunto abbandono del padre Orlando, in Brasile. Fatto subito smentito dalla figlia, la quale ora si riprende la rivincita di potere presentare a favore della tesi sull’uso del proprio cognome, una autorizzazione, addirittura la numero uno, rilasciata al circo del padre nel lontano 1960.

La cosa singolare è come il circo della Signora Moira, tramite il marito Walter Nones, era rappresentato dal procuratore Sandro Ravagnani. Questa persona, da sempre vicino alla struttura che più riceve, in termini di contributi, dal Ministero per i Beni Culturali, siede assieme ad altri rappresentanti circensi nella Commissione dello stesso Ministero che deve, tra gli altri, affrontare un tema così carico di responsabilità e da sempre oggetto di attacchi animalisti. Questi sosterrebbero che senza i contributi ministeriali i circhi, Togni come Orfei, Moira come Viviana, non avrebbero potuto sopperire al calo dei visitatori rispetto ai gloriosi anni nei quali le iene del Sig. Orlando riducevano a brandelli gli sgabelli (vedi approfondimento GeaPress).

Il Sig. Ravagnani, quindi, potrebbe ora ritrovarsi a lavorare in un campo ministeriale che riguarderebbe sia la Signora Moira che la Signora Viviana.

In effetti la Signora Moira aveva già perso un appuntamento. Il dominio web riferibile agli Orfei, è infatti proprietà di un altro signore circense italiano che rimanda a sua volta ad un improbabile circo straniero.

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