GEAPRESS – Articoli in famosi giornali nazionali, appelli, rivendicazioni, richieste di aiuto, finanche una incredibile puntata de “La Vita in Diretta” di Lamberto Sposini. Animalisti accusati dai circensi di campare su Proposte di Legge, circensi accusati dagli animalisti di campare con i contributi pubblici.

Di mezzo una fantomatica Proposta di Legge sul circo che dovrebbe dare libertà ai detenuti dello spettacolo viaggiante.

Eppure si sapeva tutto fin del 29 aprile 2009 quando cioè la Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha adottato il testo base della Legge sullo spettacolo dal vivo che aveva già annullato tutte le Proposte di Legge di materia, ivi comprese quelle sul circo ed ivi comprese le opposte tendenze polarizzate nel testo dell’On.le Gabriella Giammanco (Pdl, filo animalista) e dell’On.le Paola Goisis (Lega, filo circo).

Le due leonesse della stessa polemica, erano già da un pezzo rimaste senza nulla da sbranarsi. Mentre, infatti, continuavano a ruggirsi in diretta, l’On.le Gabriella Carlucci (nella foto del Parlamento), da brava domatrice della politica, aveva già da un pezzo annullato entrambe le proposte nel suo Testo unico, poi pervenuto ai lavori del Comitato Ristretto istituito dalla VII Commissione Cultura.

Il Testo riportava una sola citazione sul circo senza animali. Questo avrebbero goduto della previsione di una agevolazione fiscale, quando già tutte le categorie dello spettacolo viaggiante, ivi compresi i circhi con animali, avevano nel testo specificatamente elencate tutte le reali ed abbondanti agevolazioni! Non solo, l’articoletto farsa è scomparso del tutto nel testo base esentato dal Comitato Ristretto della VII Commissione il 24 marzo 2010 (vedi allegato), ove al circo vengono confermate tutte le attuali prerogative, più esenzioni di tasse, l’importanza sociale ed ogni quant’altro, come componente dello spettacolo dal vivo, che lo renda indispensabile nello scenario culturale italiano. In un apposito articolo, poi, vengono cristallizzati quelli che in pratica sono i capitoli del Fondo Unico dello Spettacolo sui finanziamenti ai circensi. In sostanza gli si è fornita la previsione normativa, fino ad ora solo indicata da circolari e regolamenti che si rifacevano indirettamente alla vecchia legge del 1968. E gli animali? Tutto come prima.

Viene da chiedersi perchè animalisti e circensi continuino a litigare rivendicando, pro e contro, una proposta che non c’è più. Anzi nel testo esentato vengono agevolati i maggiori circhi i quali già godono dei requisiti, esistenti ma non normati, per rimanere nel primo gradino della scena circense italiana, ivi compresa quella contributiva.

Con il circo, in pratica, è in atto la sua istituzionalizzazione, come già avvenuto con le feste pericolose con uso di animali (vedi articolo GeaPress).

Forse, però, in campo circense qualcosa inizia a muoversi. E’ di un paio di settimane addietro la notizia della clamorosa espulsione del Senatore Livio Togni (vedi articolo GeaPress) dall’Ente Nazionale Circhi. Dietro potrebbe esserci la gestione monolitica della cosa pubblica circense. L’Ente Nazionale Circhi raggruppa infatti i circhi che maggiormente ricevono la fetta contributiva del Fondo Unico dello Spettacolo dei Beni Culturali. Tra l’altro un notissimo esponente vicinissimo al Circo Moira Orfei, siede anche nella Commissione ministeriale incaricata di elaborare le scelte contributive. Le stesse previsioni si deducono ora dal Testo unico dell’On.le Carlucci. Ma di questo torneremo a parlarne.

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