GEAPRESS – Mentre il Ministro Bondi (vedi articolo GeaPress) cercava ormai troppo tardi di rimediare alle disattenzioni di chi ha continuato a farsi bello dibattendo (pro e contro) sulla legge anti animali nei circhi che non c’era più (vedi articolo GeaPress), il suo Ministero aveva tutto pronto per la nuova pioggia di contributi da elargire ai circensi. Si tratta di una pioggia (tanto per rimanere in tema) a macchia di leopardo, ma che comunque sembra confermare alcuni punti sottolineati dal Senatore impresario circense Livio Togni in una recente intervista rilasciata a GeaPress (vedi articolo GeaPress).

Unica cosa certa è che i soldi arrivano più o meno sempre con la stessa aliquota di prelievo dal Fondo Unico dello Spettacolo (FUS), questo nonostante il calo dei visitatori ed i famosi tagli allo spettacolo. Il FUS considera i circhi perchè la vecchia legge del 1968 li avvalora con una “funzione sociale”. Il nuovo testo all’esame delle commissioni della Camera dei Deputati, esalta ancor di più questo concetto, normando tra l’altro quelle che finora erano solo modelli ministeriali stabiliti per la distribuzione dei contributi.

La pioggia di soldi:

Come da copione, anche per il 2010, la befana ministeriale porta maggiore simpatia per l’impresa circense che gestisce l’insegna del circo di Moira Orfei. Per le attività circensi in Italia, la nave ammiraglia della principale associazione di categoria circense (ENC, Ente Nazionali Circhi) avrà in dono 320.000 euro pari ad oltre il 20% del contributo totale che perverrà ai 38 richiedenti premiati. Cifre superiori ai 100.000 euro (anche del doppio superiori) saranno percepiti solo da altri due circhi sempre dell’ENC. Bricioline per l’impresa del Senatore dissidente Livio Togni: meno del 6%.

In un passo dell’intervista rilasciata a GeaPress, il Senatore Togni aveva sottolineato la sua preoccupazione per come nel mondo del circo possano prevalere attività del tipo editoriale o in qualche maniera collegabili a scuole e festival. Sarà il caso, ma del 1.205.000 euro destinati proprio ad iniziative di questo genere (capitolo diverso, perciò, da quello delle attività in Italia), oltre il 52% perverrà a scuole e centri documentazione direttamente correlabili allo stesso ENC. Un altro 15% sarà spartito tra il Festival di Latina patrocinato dal Ministro Bondi (vedi articolo GeaPress) e il Golden Festival di Liana Orfei. Sempre un altro 15% per la casa di riposo, il 7% per iniziative editoriali, tra cui la rivista dell’ENC, e bricioline per le rassegna di circo senza animali.

La cosa curiosa è che i circhi che sempre più dedicano spettacoli caritatevoli, vengono da non molto premiati con un maggiore punteggio per l’accesso ai contributi, ivi compresi, ad esempio, quelli che sono stati arrestati con l’infamante accusa di avere ridotto in condizioni di schiavitù alcuni lavoratori. Aveva invece fatto capolino, ma solo per poco, la previsione di escludere quelli condannati per maltrattamento di animali, ed infatti alcune insegne circensi già note per il riscontro, finanche passato in giudicato, del reato di maltrattamento di animali ex art. 727 del Codice Penale, riceveranno il loro contributino. Ovviamente solo per dovere di legge, ma nella consulta ministeriale che ha compiti proprio sui soldi da percepire, siedono circensi notoriamente vicini, peraltro, proprio all’ENC.

Rispetto agli altri anni, in sostanza, non variano molto le quote destinate dal FUS per le attività circensi. Questo almeno per i soliti pochi circhi che rastrellano buona parte del pescato. Il tutto, ovviamente, a vantaggio di un modello spettacolare ormai superato dai tempi, ancora basato sulla detenzione degli animali, ma che evidentemente deve a tutti i costi cristallizzarsi forse annullando finanche i circhi medio piccoli.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).