GeaPress – E’ solo l’ultimo dei numerosi incidenti occorsi nei circhi equestri. Leoni, tigri, orsi, e le loro incredibili condizioni di detenzione non molto dissimili da un serraglio ambulante medioevale, sono state più volte oggetto di rivolte improvvise ed impetuose, spesso mortali. E’ successo anche in Italia, di recente ed in circhi noti.

Ogni animale, per quanto cresciuto in cattività, ha attorno a se quella che di fatto è una soglia di sicurezza. Se viene invasa, dall’uomo come da un altro animale, la prima reazione è quella di scappare. Se la via di fuga è preclusa, avviene l’aggressione. Il fine, comunque, è sempre quello di fuggire dalla paura. La frusta che il domatore porta in pista, come nel caso di Kiev, altro non è che la “memoria” dell’addestramento, dove il grande felino è stato ossessivamente condizionato a vivere, … per modo di dire, in spazi ristrettissimi.

Nel numero del circo di Kiev, inoltre, si vede la contemporanea presenza in pista di molti leoni maschi, fatto questo fortemente innaturale. I maschi adulti, infatti, difficilmente convivono in natura e le effimere gerarchie che la gabbia impone, sono facili da spezzarsi. Letteralmente nel circo di Kiev i leoni volevano farsi fuori il loro capo perché .. non ne potevano più del suo comando.

Sebbene il video riportato da You Tube non lo mostra chiaramente, il domatore aveva da pochi secondi subìto un primo attacco, tanto da camminare zoppicando. Quello che invece si vede in maniera inequivocabile è che il domatore spinge sul muso dell’animale il suo bastone, probabilmente a punta metallica. Il bastone è l’ideale prolungamento del braccio del domatore. Il leone si è visto spacciato ed ha semplicemente contraccambiato quella che ha ritenuto essere una aggressione. Il domatore è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).