GEAPRESS – Prima un intero pomeriggio di insulti, infine, la sera, calci, pugni e pietre. Ma la Polizia ha identificato gli aggrediti e non gli aggressori. Questa, forse, la denuncia più grave che gli animalisti ora pubblicano su you tube, ivi compreso il video dell’aggressione (vedi video in calce all’articolo).

Prima un circense voleva che si mettessero in ginocchio, poi una donna si è scagliata contro i volontari. A quel punto, denunciano gli animalisti, calci, pugni e lanci di pietre.

La Polizia, denunciano sempre gli animalisti, non è intervenuta ed ha pure tentato di togliere la telecamera che ha registrato il tutto.

Intanto una voce di sottofondo continuava a martellare. A sentirla assomiglia un pò a quella dei venditori ambulanti di scopette e saponette, o altra merce a buon mercato, ma in effetti è lo speaker del circo che snocciola gli animali detenuti. Ci sono i coccodrilli dell’Amedeo Orfei, questo il nome dell’insegna circense attendata a Grosseto. Poi ci sono “per la prima volta i piragna del Rio delle amazzoni ….”. Poi arriva quello che voleva che ci si inginocchiosse davati a lui.

Forse ci aveva scambiato per uno degli animali che costringe nel circo – dice ancora scossa una ragazza che aveva partecipato al presidio – Sono andati su tutte le furie, ma la nostra manifestazione era autorizzata, non capisco perchè dovevamo andar via e men che meno inginocchiarci, figuriamoci“.

In particolare sembrerebbe che almeno tre manifestanti siano stati raggiunti da un pugno in faccia e da un sasso. In queste ore, gli attivisti appartenti ad Associazione d’ Idee che ha organizzato la manifestazione la scorsa domenica, stanno predisponendo le denunce che saranno presentate all’autorità giudiziaria. Gli attivisti si augurano, comunque, che non venga più concessa l’autorizzazione ad attendare a Grosseto a chi ricorre alle mani per zittire una manifestazione di sensibilizzazione.

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